Gli schemi contabili per la raccolta dei dati economici e patrimoniali dei conti annuali separati, relativamente all'attività di produzione dell'energia elettrica, dovrebbero prevedere una voce di ricavo inerente la cessione di calore, poiché, ai sensi del comma 4.22 del TIU, questi ultimi potrebbero non essere classificati nelle attività diverse. Si evidenzia inoltre che per i suddetti impianti di cogenerazione non risulta possibile scorporare i costi relativi alla produzione di calore da quelli relativi alla produzione di energia elettrica.
Gli schemi contabili del 2010 prevedranno, nell'ambito dell'attività di produzione, la voce relativa ai ricavi di cessione di calore senza tuttavia chiedere un dettaglio dei relativi costi.
Negli schemi di Conto economico, come bisogna trattare partite di costo e di ricavo correlate tra loro se le prime vanno ripartite tra i comparti e le seconde no?
Laddove, nella ripartizione dei ricavi tra comparti, risultino valori non attribuibili, i costi, seppur a questi correlati, dovranno essere ripartiti tra i comparti utilizzando criteri di significatività, attendibilità, ragionevolezza e verificabilità. Per maggiore chiarezza nella relazione dei conti annuali separati, tali scelte dovranno essere illustrate nella nota di commento.
E' necessario il prospetto di movimentazione delle immobilizzazioni anche per le attività diverse di cui al comma 4.1 lettera v), o è sufficiente agli scopi la movimentazione relativa ad elettricità, gas, servizi comuni e funzioni operative condivise?
Il prospetto di movimentazione delle immobilizzazione, di cui al comma 21.1, lettere f) e g) del TIU ha la finalità di illustrare la movimentazione di alcune poste iscritte negli altri prospetti di cui al comma 21.1. Pertanto si ritiene necessaria, anche perché previsto esplicitamente dalle disposizioni del TIU, la compilazione dei suddetti prospetti anche per le attività diverse.
In quali righe dello schema contabile dell'attività di distribuzione dell'energia elettrica, relativamente all'anno 2008, devono essere allocati i ricavi e i costi per energia reattiva verso altre imprese distributrici?
Al momento gli schemi proposti non contemplano apposite righe per le fattispecie in oggetto. Pertanto dovranno essere utilizzate le righe esistenti genericamente riferite alla vendita verso e all'acquisto di energia elettrica da altre imprese. Nella nota di commento l'impresa potrà fornire le indicazioni relative alla classificazione dell'energia reattiva nelle suddette righe. L'Autorità valuterà la necessita di modificare per i prossimi anni la struttura degli schemi proposti per inserire queste come altre fattispecie attualmente non previste.
In quali righe dello schema contabile dell'attività di distribuzione dell'energia elettrica, relativamente all'anno 2008, devono essere allocati gli oneri per il recupero della continuità del servizio e gli oneri per la promozione dell'efficienza energetica?
Al momento gli schemi proposti non contemplano apposite righe per le fattispecie in oggetto. Pertanto dovranno essere utilizzate le righe esistenti genericamente riferite agli altri oneri di gestione. Nella nota di commento l'impresa potrà fornire le indicazioni relative alla classificazione degli oneri in questione nelle suddette righe. L'Autorità valuterà la necessita di modificare per i prossimi anni la struttura degli schemi proposti per inserire queste come altre fattispecie attualmente non previste.
Cosa deve essere indicato, relativamente agli schemi contabili dell'attività di distribuzione del gas naturale, alla riga "ricavi da vettoriamento"?
La voce "ricavi da vettoriamento" ha natura residuale: pertanto, nella relativa riga di conto economico devono essere iscritti eventuali ricavi di natura tariffaria relativi al vettoriamento del gas, che non rientrino specificamente nelle voci relative a ricavi tariffari da quota fissa e ricavi tariffari da quota variabile così come definiti dalle deliberazioni n. 237/00 e n. 170/04.
Con riferimento all'attività di distribuzione del gas naturale, nella voce "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" degli schemi, la sottovoce "servizi amministrativi e commerciali per conto di altri operatori gas" potrebbe non essere associata dal punto di vista organizzativo ad una unità della distribuzione ma essere, ad esempio, attribuita ad un servizio comune che poi ribalta le proprie poste anche sulla distribuzione; non essendo presente tale sottovoce anche nei servizi comuni, come devono essere esposte negli schemi le poste relative a questo servizio?
Nel caso in esame, se l'impresa è in grado di attribuire in maniera diretta i ricavi in questione all'attività di distribuzione, anche non facendo necessariamente riferimento alla struttura organizzativa, ma sulla base della misurazione di un fattore produttivo, andrà privilegiata l'attribuzione diretta delle suddette poste. In alternativa si dovrà transitare per i servizi comuni, utilizzando una delle voci previste dagli schemi, seppur non specifica e fornire le adeguate informazioni di dettaglio nelle note di commento.
Relativamente alle righe di conto economico dell'attività di distribuzione del gas naturale, cosa si intende per "contributi ricevuti da soggetti pubblici o privati" e "ricavi da servizi non istituzionali agli utenti"?
La voce relativa ai "contributi ricevuti da soggetti pubblici o privati" si riferisce ai contributi di natura pubblica o privata non classificabili nelle altre voci specifiche previste dagli schemi per la contabilizzazione dei contributi. La voce "ricavi da servizi non istituzionali agli utenti" comprende i ricavi per servizi resi agli utenti non classificabili nelle altre voci di ricavo specifiche, previste dagli schemi.
Relativamente alle varie attività previste dal TIU, alcune poste possono essere iscritte in determinate voci del bilancio diverse da quelle previste dagli schemi pubblicati dall'Autorità. Come è possibile assicurare il vincolo di quadratura tra il bilancio di esercizio e i conti annuali separati?
Le esigenze informative della separazione contabile prevedono da un lato un determinato dettaglio di voci, in particolare di conto economico, e dall'altro una rigidità degli schemi contabili adottati. Pertanto, le imprese sono tenute, in alcuni casi, a riclassificare alcune voci del proprio bilancio negli schemi previsti dalla separazione contabile. La riclassifica non pregiudica la quadratura con il bilancio di esercizio; in tal senso, nella nota di commento è necessario che vengano fornite le informazioni utili al caso.
Negli schemi contabili relativi all'attività di vendita ai clienti finali del gas naturale, dove deve essere fornita evidenza dei ricavi a copertura di costi amministrativi, per apertura contatore, per chiusura per disdetta o morosità e per accertamento?
Le tipologie di ricavi elencate possono essere iscritte nella voce ricavi per prestazioni accessorie o opzionali dei ricavi delle vendite e delle prestazioni, fornendo nella nota di commento le informazioni utili alla comprensione della suddetta voce.
Con riferimento all'attività di distribuzione del gas naturale, nei "costi per servizi", alcune sottovoci relative all'acquisto di materie prime non sono esplicitabili in quanto sono parti integranti del prezzo di acquisto del gas; ci si riferisce ad esempio alle sottovoci "servizi di modulazione e bilanciamento", "penalità su modulazione e bilanciamento", "trasporto del gas su rete nazionale" e "trasporto del gas su rete regionale". E' necessario in questi casi esporre le suddette voci in maniera separata negli schemi contabili?
È preferibile, per le esigenze informative della separazione contabile, classificare le suddette fattispecie nelle voci previste dagli schemi anche ricorrendo a criteri di suddivisione delle stesse che siano ragionevoli. Qualora ciò non fosse possibile in alcun modo, occorre precisare nella nota di commento che tutte le fattispecie in oggetto sono ricomprese in un'unica voce relativa ai costi di acquisto di materia prima.
Come devono essere trattate le operazioni infragruppo, se esistenti all'interno della contabilità dell'impresa, che non vengono richieste negli schemi contabili predisposti dall'Autorità?
L'indicazione delle operazioni infragruppo deve essere effettuata solo in quelle voci degli schemi contabili dove è prevista. Per le altre voci è sufficiente l'indicazione per natura richiesta dagli schemi stessi.
Negli schemi di Stato Patrimoniale dei comparti non è prevista la valorizzazione del comparto "valori non attribuibili" dei crediti operativi: come si può fare nel caso in cui si intenda attribuire i crediti parametricamente rispetto ai ricavi del conto economico, nel caso in cui questi siano attribuiti al comparto "valori non attribuibili"?
La regola di cui al comma 19.6, lettera c) del TIU vale per l'attribuzione dei crediti e dei debiti operativi alle attività, ai servizi comuni e alle funzioni operative condivise. Tale regola, in quanto applicabile per effetto di quanto previsto dal comma 20.1, lettera a), deve valere anche per l'attribuzione delle stesse poste ai comparti. Laddove, nella ripartizione dei ricavi tra comparti, risultino valori non attribuibili, i crediti operativi riferiti ai suddetti ricavi, vanno attribuiti ai comparti dello stato patrimoniale utilizzando criteri di ragionevolezza che devono trovare adeguata illustrazione nella nota di commento.
Come sarà possibile far quadrare il bilancio di esercizio con i conti annuali separati se la valorizzazione delle operazioni infragruppo non è in linea con i prezzi di mercato?
In merito all'applicazione dei criteri di valorizzazione delle cessioni di beni e prestazioni di servizio interne al gruppo societario, previsti dall'articolo 25 del TIU, gli schemi contabili per la raccolta dei dati economici e patrimoniali, consentono di dare separata evidenza dell'eventuale differenza tra il prezzo effettivamente pagato ed il prezzo valutato in base al principio di libera concorrenza tra le parti (o il valore normale) come previsto dal comma 25.1 del TIU ai soli fini della redazione dei conti annuali separati.
E' possibile l'invio cartaceo dei conti annuali separati all'Autorità o comunque con modalità diverse da quelle previste dal TIU?
No. Il comma 21.4 del TIU dispone che l'invio all'Autorità avvenga esclusivamente attraverso la modalità telematica di cui al comma 35.1.
Ultimo aggiornamento: 27 06 2011