I venditori devono fornire ai clienti, prima che il contratto sia stipulato, informazioni chiare e complete sul prezzo del servizio e tutte le eventuali voci di spesa previste dal contratto.
I venditori devono inoltre consegnare ai clienti alimentati in bassa tensione una scheda di confronto con il riepilogo dei corrispettivi, compilata seguendo i criteri stabiliti dall'Autorità, che riassume schematicamente il prezzo del servizio, gli eventuali sconti o bonus previsti dal contratto, e le eventuali clausole di indicizzazione del prezzo.
La
scheda per il confronto dei prezzi che viene consegnata dai venditori quando propongono un'offerta ai clienti contiene una tabella composta da riquadri, righe e colonne.
Il riquadro principale indica i servizi di base ed è diviso in due sezioni, relative la prima alle componenti per l'uso delle reti e la misura, e la seconda alle componenti per vendita, dispacciamento e sbilanciamento. Per ciascuna di queste componenti deve essere indicato, nell'apposita colonna, se il corrispettivo è inglobato in un'altra componente, oppure se viene applicato il corrispettivo determinato dall'Autorità; altrimenti deve essere indicato il valore del corrispettivo. Deve essere inoltre indicato se la componente è indicizzata, e se sono previsti sconti o bonus.
Nel secondo riquadro devono essere descritti gli altri oneri previsti dal contratto e non indicati nel primo riquadro, specificando se sono opzionali o meno.
Nel terzo riquadro devono essere descritti i meccanismi di indicizzazione e variazione dei corrispettivi eventualmente previsti dall'offerta.
Gli ultimi due riquadri devono essere utilizzati per descrivere gli sconti o i bonus che saranno eventualmente praticati, e gli ulteriori dettagli dell'offerta non evidenziati nei riquadri precedenti (ad esempio ulteriori premi, vantaggi, benefici, garanzie di origine dell'energia, specificando i criteri e le modalità di applicazione.
Lo sconto è una riduzione di prezzo, e può essere espressa in euro o centesimi di euro oppure come una percentuale da scontare rispetto a un prezzo che viene preso come riferimento.
Attenzione: a volte lo sconto è praticato non sul prezzo finale ma solo su una o più sue componenti parziali (ad esempio sulla componente che si riferisce ai soli costi di acquisto e vendita dell'energia): in questo caso il venditore deve specificare l'incidenza percentuale media dello sconto rispetto al prezzo finale complessivo, escluse le imposte.
Con il termine bonus si intende un vantaggio o un premio che solitamente dipende da un certo comportamento del cliente (ad esempio, se il cliente supera un certo consumo, o se paga puntualmente la bolletta, o se aderisce all'offerta entro una certa data...)
A differenza dello sconto, il vantaggio offerto con il bonus non riduce il prezzo e quindi deve essere valutato separatamente per calcolare il suo vantaggio o effetto sulla spesa complessiva del cliente.