Emblema della Repubblica Italiana
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Domande e risposte

Adeguamento impianti MT

Vantaggi economici

Si può evitare di pagare il CTS (eventualmente il CTSM)?

Il cliente in media tensione può evitare di pagare il CTS confrontando la spesa una tantum necessaria per adeguare il proprio impianto (variabile secondo le caratteristiche tecniche dell'impianto) rispetto al pagamento del CTS per gli anni successivi, valutando anche i potenziali indennizzi automatici che potrebbe ottenere in caso di eccessive interruzioni lunghe subite e i rimborsi che potrebbe ottenere in caso di interruzioni prolungate. Il cliente in media tensione può valutare se è potenzialmente soggetto ad un numero di interruzioni lunghe che superano gli standard stabiliti dall'Autorità poiché tale informazione gli è inviata annualmente in bolletta.

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Quali sono i vantaggi ottenibili grazie all'adeguamento del proprio impianto?

L'adeguamento del punto di consegna, oltre a permettere la cessazione del pagamento del CTS, (eventualmente maggiorato), comporta benefici in termini di affidabilità e sicurezza dell'impianto MT, contribuendo alla diminuzione del numero di interruzioni della fornitura elettrica per il cliente stesso e per tutti gli altri clienti connessi alla stessa linea di media tensione di proprietà del distributore. Infatti un guasto originatosi nell'impianto di un cliente può provocare una interruzione della fornitura a tutti i clienti connessi alla medesima linea di alimentazione.
Inoltre, il cliente con impianto adeguato potrebbe ricevere indennizzi automatici, cioè senza che ne faccia richiesta, in caso di eccessiva numerosità di interruzioni lunghe e potrebbe ricevere rimborsi in caso di interruzioni di eccezionale durata che superino gli standard stabiliti dell'Autorità.
Se l'impianto non è adeguato il cliente in media tensione non riceve né indennizzi né rimborsi, anche qualora se ne fossero verificate le condizioni.

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Quando vengono indennizzate le interruzioni lunghe?

Le interruzioni lunghe danno luogo ad indennizzi solo se eccedono gli standard fissati dall'Autorità e se il cliente ha l'impianto adeguato.
Per quanto riguarda le interruzioni lunghe gli standard sono:

  • 3 interruzioni lunghe all'anno per i clienti serviti in comuni con più di 50.000 abitanti per gli anni 2008-2009 e 2 interruzioni lunghe a partire dal 2010;
  • 4 interruzioni lunghe all'anno per i clienti serviti in comuni con numero di abitanti compreso tra 5.000 e 50.000 per gli anni 2008-2009 e 3 interruzioni lunghe a partire dal 2010;
  • 5 interruzioni lunghe all'anno per i clienti serviti in comuni con meno di 5.000 abitanti per gli anni 2008-2009 e 4 interruzioni lunghe a partire dal 2010;

Dal conteggio sono escluse le interruzioni con preavviso, le interruzioni dovute a forza maggiore o a danni provocati da terzi e le interruzioni di eccezionale durata.
Sono indennizzabili le interruzioni:

  • dalla 4a alla 6a per i clienti serviti in comuni con più di 50.000 abitanti per gli anni 2008-2009 e dalla 3a alla 6a a partire dal 2010;
  • dalla 5a alla 8a per i clienti serviti in comuni con numero di abitanti compreso tra 5.000 e 50.000 per gli anni 2008-2009 e dalla 4a alla 9a a partire dal 2010;
  • dalla 6a alla 10a per i clienti serviti in comuni con meno di 5.000 abitanti per gli anni 2008-2009 e dalla 5a alla 12a a partire dal 2010.
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Come si calcolano gli indennizzi per le interruzioni lunghe?

Per ogni interruzione lunga indennizzabile (vedi risposta precedente), l'indennizzo vale:

  • 1,75 [€/kW] * P [kW] per clienti con potenza media interrotta PMI inferiore o uguale a 500 kW;
  • 1,4 [€/kW] * P [kW] per la quota parte di potenza media interrotta PMI eccedente la soglia di 500 kW.

La potenza media interrotta (PMI) è il 70% della potenza disponibile P. La P corrispondente a PMI = 500 kW, e quindi la soglia per il calcolo, è 714,2857 kW

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Come si calcolano gli indennizzi per le interruzioni lunghe in un caso reale?

Un cliente adeguato è alimentato in media tensione con una potenza disponibile di 1.000 kW, è in un comune con più di 50.000 abitanti e ha subito 4 interruzioni lunghe nel 2009.
L'indennizzo si calcola per 1 interruzione eccedente lo standard di 3 interruzioni lunghe.
PMI = P x 0,7 = 1.000 [kW] x 0,7 = 700 kW
I primi 500 kW vengono valorizzati a 2,50 €/kW. Gli ulteriori 200 kW vengono valorizzati a 2,00 €/kW.
I =500 [kW] x 2,50 [€/kW] +200 [kW] x 2,00 [€/kW] =1.650,00 €
oppure con il metodo indicato alla domanda precedente:
I =714 [kW] x 1,75 [€/kW] +286 [kW] x 1,40 [€/kW] =1.650,00 €

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Quando vengono rimborsate le interruzioni di eccezionale durata?

Le interruzioni di eccezionale durata danno luogo a rimborsi automatici solo se eccedono gli standard fissati dall'Autorità e se il cliente ha l'impianto adeguato.
Gli standard le interruzioni di eccezionale durata sono differenziati a seconda che l'interruzione sia senza preavviso o con preavviso, indipendentemente dalle cause che le hanno provocate (con la sola esclusione delle evacuazioni). Per quanto riguarda le interruzioni di eccezionale durata senza preavviso gli standard sono:

  • 4 ore per i clienti serviti in comuni con più di 50.000 abitanti;
  • 6 ore per i clienti serviti in comuni con numero di abitanti compreso tra 5.000 e 50.000;
  • 8 ore per i clienti serviti in comuni con meno di 5.000 abitanti,

Per quanto riguarda le interruzioni di eccezionale durata con preavviso lo standard è di 8 ore, indipendentemente dalla dimensione del comune nel quale è servito il cliente. Gli standard per le interruzioni di eccezionale durata entrano in vigore il 1° luglio 2009 per i distributori con più di 100.000 clienti e poi, gradualmente, per i distributori con numero minore di clienti.

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Come si calcolano gli indennizzi per interruzioni di eccezionale durata?

Per i clienti MT con potenza disponibile inferiore o uguale a 100 kW, per ogni interruzione di eccezionale durata (vedi sopra), l'indennizzo vale 150€ per il superamento dello standard più 75€ per ogni periodo ulteriore di almeno 4 ore, fino a un tetto massimo di 1.000€.
Per i clienti MT con potenza disponibile superiore a 100 kW, per ogni interruzione di eccezionale durata (vedi sopra), l'indennizzo vale 1,5€ per ogni kW di potenza disponibile per il superamento dello standard più 0,75€ per ogni kW di potenza disponibile per ogni periodo ulteriore di almeno 2 ore, fino a un tetto massimo di 6.000€.

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Come si ricevono gli indennizzi e i rimborsi?

Il Cliente in media tensione che ha inviato la dichiarazione di adeguatezza riceve gli indennizzi per le interruzioni lunghe che eccedono gli standard in modo automatico, nella bolletta di giugno dell'anno successivo a quello cui si riferiscono le interruzioni. È fatto salvo il diritto ad agire in giudizio per il risarcimento dell'eventuale danno subito.
Il Cliente in media tensione che ha inviato la dichiarazione di adeguatezza riceve i rimborsi per le interruzioni di eccezionale durata, senza fare alcuna richiesta, con la prima bolletta disponibile dopo 60 giorni dall'interruzione.

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