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Smart metering

 


 

Con il termine "smart metering" si intendono i sistemi che consentono la telelettura e telegestione dei contatori di energia elettrica, gas e acqua. I vantaggi dei sistemi di smart metering sono numerosi: oltre alla riduzione di costi per le letture e per le operazioni di gestione del contratto (es., cambio fornitore, disattivazione etc.) che possono essere effettuate in modo automatico a distanza, e con maggiore frequenza, senza un intervento in loco dell'operatore i sistemi di smart metering consentono altri vantaggi, che dipendono dal settore in cui sono applicati. Tra questi vantaggi vi sono:

  • Per tutti i settori con contatori individuali: migliore consapevolezza del cliente finale in relazione ai propri consumi e promozione dell'efficienza energetica e dell'uso razionale delle risorse;
  • Per tutti i settori (energia elettrica, gas, idrico, teleriscaldamento): migliore gestione della rete e migliore individuazione delle perdite tecniche e commerciali.
  • Per i settori liberalizzati (energia elettrica e gas): facilitazione della concorrenza per la possibilità di ottenere una lettura "spot" (al di fuori del ciclo di lettura) in occasione del cambio di fornitore.

 

 


 

Settore energia elettrica

L'Italia è stato il primo paese europeo a introdurre su larga scala gli smart meter elettrici per i clienti finali in bassa tensione ed è tuttora il primo paese al mondo per numero di smart meter di energia elettrica in servizio (oltre 35 milioni). Secondo un recente report della Commissione europea, il sistema italiano di smart metering, con sostituzione dei  contatori  tradizionali dal 2001, è stato il più efficiente in Europa.

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Sistemi di smart metering di energia elettrica di seconda generazione


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A seguito del decreto legislativo 102/2014, l'Autorità ha avviato processi di consultazione e definizione delle:

  • disposizioni generali per i sistemi di smart metering 2G e riconoscimento dei relativi costi;
  • specifiche funzionali dei misuratori e performance dei sistemi di smart metering di seconda generazione.

Lo sviluppo dei sistemi di smart metering è proposto da ciascuna impresa distributrice nei propri piani di messa in servizio dello smart metering 2G.

Disposizioni generali e riconoscimento dei costi

Specifiche funzionali e livelli attesi di performance


Piani di messa in servizio di smart metering 2G delle principali imprese distributrici

e-distribuzione

Con la deliberazione 222/2017/R/eel, l'Autorità ha approvato, con condizioni, il piano di  Piano di Messa in Servizio del sistema di smart metering 2G (PMS2) e la richiesta di ammissione al riconoscimento degli investimenti in regime specifico (RARI) presentati da e-distribuzione ai sensi della deliberazione 646/2016/R/eel

Nel corso del procedimento, e-distribuzione ha

Secondo quanto previsto dalla deliberazione 222/2017/R/eel (punto 9), e-distribuzione deve pubblicare entro il 31 maggio 2017 sul proprio sito internet la versione del PMS2 integrata e modificata per effetto della disposizioni di approvazione.

vedi anche :

 

 


 

Settore gas

La sostituzione dei contatori gas tradizionali con smart meter è stata avviata per iniziativa dell'Autorità, partendo dai contatori di maggiore portata (classe G40 e superiore) ed è stata progressivamente estesa ai contatori di calibro dapprima intermedio e, dal 2013, ai contatori gas di minore portata per usi domestici (classe G4-G6).
Il Comitato italiano gas, su mandato dell'Autorità, ha definito le regole tecniche per i sistemi di smart metering gas, con particolare attenzione ai temi dell'intercambiabilità - ovvero la possibilità per un sistema di smart metering di funzionare in egual modo con dispositivi di diversi costruttori, -  anche in considerazione degli effetti correlati all'avvio delle gare per l'affidamento delle concessioni a livello di ambito, e dell'interoperabilità, vale a dire la capacità di un sistema di scambiare dati con sistemi di altri servizi.
L'architettura dei sistemi di smart metering gas può essere o punto-punto (generalmente con comunicazione su rete di telecomunicazione pubblica) o punti-multipunto, con concentratore; in questi casi viene adottata la comunicazione su radio frequenza a 169 MHz.
L'Autorità ha progressivamente aggiornato il piano di sostituzione dei contatori gas, tenendo conto delle difficoltà attuative. Attualmente è previsto un target da raggiungere del 50% di smart meter gas di classe G4-G6 in servizio entro il 2018, avendo per quella data completato l'installazione degli smart meter gas delle classi superiori.

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Settore idrico e sperimentazioni multiservizio

L'Autorità ha avviato una indagine conoscitiva sull'attività di misura nel servizio idrico integrato per individuare, tra l'altro, livelli minimi di efficienza e qualità del servizio,  e l'eventuale presenza di elementi di criticità con particolare riferimento agli aspetti che possono incidere sulla determinazione dei consumi degli utenti finali  sulla possibilità di un comportamento consapevole dell'utilizzo della risorsa idrica e sulle perdite idriche.
Nel settore idrico sono presenti in molti casi contatori solo a livello di condominio e non ancora di singolo utente. Il passaggio alla misura individuale permetterebbe numerosi vantaggi anche in termini di migliore controllo delle perdite d'acqua a valle del contatore.
Anche allo scopo di valutare nel settore idrico l'utilizzo di sistemi di smart metering, l'Autorità ha promosso alcuni progetti di sperimentazione multiservizio. In tutti i progetti selezionati sono presenti i settori gas e idrico, oltre ad altri servizi di pubblica utilità diversi da progetto a progetto.
Nei progetti sperimentali multiservizio selezionati viene condivisa, tra gli esercenti dei diversi servizi coinvolti, l'infrastruttura di comunicazione necessaria per il trasferimento dei dati dai contatori (o sensori) agli esercenti. In questi progetti, le infrastrutture condivise sono realizzate e gestite da "operatori terzi" rispetto agli esercenti, che dovranno avere un ruolo imprenditoriale che si potrà sviluppare, se le sperimentazioni avranno successo, secondo il modello "smart city". L'obiettivo della condivisione dell'infrastruttura di comunicazione è duplice: ridurre, rispetto alla gestione separata, i costi relativi alla gestione di tali infrastrutture necessarie per la rilevazione a distanza dei dati di consumo (smart metering) o di funzionamento dei servizi (sensori di monitoraggio e controllo, es. smart water grid) e rendere disponibili ai clienti finali informazioni sui consumi dei diversi servizi in modo integrato.
Sono stati selezionati diversi progetti che riguardano diverse città tra cui Torino, Reggio Emilia, Parma, Modena, Genova, Verona, Bari e Salerno, oltre ad alcuni Comuni di minore dimensione (Scandiano - RE e Isera - TN) per un totale di circa 60.000 clienti di servizi gas, acqua, teleriscaldamento. I progetti selezionati includono anche servizi diversi che verranno integrati nelle infrastrutture di comunicazione condivise: a titolo di esempio illuminazione pubblica (in alcuni casi si sperimenterà l'utilizzo dei lampioni come sede degli apparati di comunicazione condivisi); sensori per le rilevazioni di rumore (Verona), sensori per la rilevazione delle perdite di acqua dalla rete pubblica (Bari), sensori per la rilevazione del riempimento dei cassonetti della raccolta rifiuti (Modena).

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Servizi di comunicazione per lo smart metering

L'Autorità per l'energia ha fornito all'Autorità per le garanzie nelle comunicazione (Agcom) il proprio contributo alla indagine conoscitiva sui servizi di comunicazione machine-to-machine (M2M) e partecipa al Comitato M2M recentemente istituito dall'Agcom.
La prima riunione del Comitato M2M avrà per oggetto i servizi di comunicazione per lo smart metering gas e si svolgerà a Roma il 15 dicembre 2015

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