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pubblicata sul sito www.autorita.energia.it in data 18 novembre 2011

Delibera ARG/elt 160/11

Avvio di procedimento per la formazione di provvedimenti in materia di regolazione del servizio di dispacciamento

L'AUTORITÀ PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 17 novembre 2011

Visti:
  • la legge 14 novembre 1995, n. 481 (di seguito: legge n. 481/95);
  • la legge 27 ottobre 2003, n. 290;
  • la legge 23 agosto 2004, n. 239;
  • la legge 27 dicembre 2006, n. 296;
  • la legge 29 novembre 2007, n. 222;
  • la legge 24 dicembre 2007, n. 244;
  • la legge 28 gennaio 2009, n. 2 (di seguito: legge 2/09);
  • la legge 23 luglio 2009, n. 99;
  • il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79;
  • il decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387;
  • il decreto legislativo 8 febbraio 2007, n. 20;
  • il decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28;
  • il decreto legislativo 1 giugno 2011, n. 93;
  • il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 18 dicembre 2008, recante l'aggiornamento delle direttive per l'incentivazione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili ai sensi dell'articolo 11, comma 5, del decreto legislativo n. 79/99 (di seguito: decreto ministeriale 18 dicembre 2008);
  • il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 29 aprile 2009, recante indirizzi e direttive per la riforma della disciplina del mercato elettrico ai sensi dell'articolo 3, comma 10, della legge 2/09, nonché per dare impulso all'evoluzione dei mercati a termine organizzati e rafforzare le funzioni di monitoraggio sui mercati elettrici;
  • la deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas (di seguito: Autorità) 30 dicembre 2004, n. 250/04 (di seguito: deliberazione n. 250/04);
  • la deliberazione dell'Autorità 24 marzo 2005, n. 50/05;
  • la deliberazione dell'Autorità 29 aprile 2005, n. 79/05;
  • la deliberazione dell'Autorità 7 luglio 2005, n. 138/05;
  • l'Allegato A alla deliberazione dell'Autorità 9 giugno 2006, n. 111/06 e successive modificazioni e integrazioni (di seguito: deliberazione n. 111/06);
  • l'Allegato A alla deliberazione dell'Autorità 6 novembre 2007, n. 280/07 e successive modificazioni e integrazioni;
  • l'Allegato A alla deliberazione dell'Autorità 29 dicembre 2007, n. 348/07 e successive modificazioni e integrazioni;
  • la deliberazione dell'Autorità 29 dicembre 2007, n. 351/07 e sue successive modifiche;
  • la deliberazione dell'Autorità 23 luglio 2008, ARG/elt 98/08;
  • l'Allegato A alla deliberazione dell'Autorità 7 luglio 2009, ARG/elt 89/09;
  • l'Allegato A alla deliberazione dell'Autorità 30 luglio 2009, ARG/elt 107/09;
  • l'Allegato A alla deliberazione dell'Autorità 9 dicembre 2009, ARG/elt 187/09;
  • la deliberazione dell'Autorità 29 dicembre 2009, ARG/elt 213/09;
  • la deliberazione dell'Autorità 25 gennaio 2010, ARG/elt 4/10;
  • la deliberazione dell'Autorità 25 gennaio 2010, ARG/elt 5/10;
  • il Codice di trasmissione e di dispacciamento di cui al DPCM 11 maggio 2004 (di seguito: il Codice di rete);
  • la Memoria per l'audizione alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle politiche ambientali in relazione alla produzione di energia da fonti rinnovabili del 19 maggio 2011, PAS 12/11;
  • la Segnalazione dell'Autorità al Parlamento e al Governo in materia di separazione dei servizi di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica dalle altre attività nel mercato elettrico del 24 maggio 2011, PAS 13/11;
  • la Segnalazione dell'Autorità sullo stato dei mercati dell'energia elettrica e del gas naturale e le relative criticità del 6 ottobre 2011, PAS 21/11 (di seguito: PAS 21/11);
  • la Memoria per l'audizione presso la 10a Commissione Industria, Commercio, Turismo del Senato della Repubblica - "Indagine conoscitiva sulla strategia energetica nazionale: contributo dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas" - del 9 novembre 2011, PAS 23/11.
Considerato che:
  • negli ultimi anni, per effetto delle politiche di incentivazione degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, si sta assistendo ad uno sviluppo molto rapido della capacità di produzione oggetto di incentivazione, attribuibile per lo più alla realizzazione e connessione alle reti di impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili; e che, in particolare, tale sviluppo riguarda gli impianti eolici, prevalentemente connessi alla rete di trasmissione nazionale in alta tensione, e gli impianti fotovoltaici, prevalentemente connessi alle reti di distribuzione in media e bassa tensione;
  • una penetrazione marcata e rapida delle fonti rinnovabili non programmabili nel sistema elettrico ed in particolare una percentuale così elevata di potenza elettrica connessa alla rete di distribuzione, richiede che le reti di distribuzione progressivamente da "passive" diventino "attive" (smart grid) e gli impianti di produzione o di consumo diventino progressivamente più "partecipi" alla gestione efficace, efficiente ed in sicurezza del sistema elettrico;
  • l'Autorità, con la PAS 21/11, ha manifestato tale esigenza, evidenziando altresì alcuni possibili interventi urgenti;
  • in particolare, con esclusivo riferimento alla regolazione del servizio di dispacciamento, l'Autorità, nella PAS 21/11, ha evidenziato che la generazione da impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili potrebbe causare una pluralità di impatti rilevanti sulla gestione in sicurezza del sistema elettrico e sui costi connessi alla medesima gestione, tra cui, in ordine di criticità:
    1. l'influenza sui sistemi di difesa;
    2. l'influenza sull'approvvigionamento di risorse per il servizio di dispacciamento;
  • l'Autorità, nella PAS 21/11, ha anche indicato l'esigenza di:
    1. ampliare l'intervallo di frequenza di funzionamento di tutti gli impianti di generazione distribuita, a partire dai fotovoltaici, allineandolo a quello previsto per gli impianti connessi direttamente alla RTN, così da mitigare il rischio di "effetto domino" in caso di grave incidente di rete;
    2. valutare la possibilità di consentire alla società Terna S.p.A. (di seguito: Terna) azioni di riduzione selettiva della generazione distribuita, anche da fonti rinnovabili, ad iniziare da quella connessa in media tensione, così da ricostituire i margini di riserva laddove tutte le altre alternative per conseguire il medesimo obiettivo risultino impraticabili;
    3. promuovere una maggiore responsabilizzazione degli utenti del dispacciamento di impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili in relazione alla efficiente previsione dell'energia elettrica immessa in rete ed, in particolare, un'equa ripartizione dei costi generati all'interno del sistema elettrico che non possono più essere ripartiti solo sui consumatori di energia elettrica;
    4. valutare una più generale revisione dell'attuale disciplina del dispacciamento tenendo conto del nuovo contesto strutturale e di mercato, in corso di rapido mutamento, e delle conseguenti maggiori esigenze di flessibilità del sistema;
    5. prevedere, anche ai fini della valutazione di cui alla lettera d), che Terna, con cadenza periodica, quantifichi la massima penetrazione della generazione da fonte rinnovabile non programmabile (con particolare riferimento agli impianti eolici e fotovoltaici) compatibile con l'assetto di sistema; e che Terna valuti gli interventi necessari al fine di garantire, in condizioni di sicurezza per il sistema elettrico nazionale, lo sviluppo delle fonti rinnovabili tenendo conto degli obiettivi al 2020.
Considerato, altresì, che:
  • con lettere in data 6 luglio 2011 e 29 luglio 2011, Terna ha evidenziato potenziali criticità di esercizio della rete a seguito dello sviluppo della generazione distribuita e, in particolare, degli impianti fotovoltaici e rappresentato la necessità di provvedimenti urgenti in materia di generazione distribuita;
  • l'evoluzione prospettica del sistema elettrico, per effetto della rilevante e rapida penetrazione delle fonti rinnovabili non programmabili, rende ancora più urgente, al fine di massimizzare l'efficienza e l'efficacia della regolazione del servizio di dispacciamento, il processo, già in corso, di revisione delle modalità di approvvigionamento delle risorse per il servizio di dispacciamento nonché dei criteri di valorizzazione e regolazione dell'energia elettrica oggetto di deviazioni rispetto agli impegni contrattuali;
  • l'evoluzione, di cui al precedente alinea, potrebbe avere un impatto anche sulla individuazione delle zone della rete rilevante ai sensi della deliberazione n. 111/06;
  • tali criticità, necessità e urgenze devono trovare una soluzione prima dell'acutizzarsi dei problemi, vale a dire prima dell'estate 2012.
Ritenuto opportuno:
  • avviare un procedimento, finalizzato alla formazione di provvedimenti aventi ad oggetto i profili sopra richiamati, nonché alla eventuale formulazione di osservazioni e proposte a Governo e Parlamento, ai sensi del dell'articolo 2, comma 12, lettera h), della legge n. 481/95

DELIBERA

  1. di avviare un procedimento finalizzato alla formazione di più provvedimenti aventi ad oggetto i profili sopra richiamati, nonché alla eventuale formulazione di osservazioni e proposte a Governo e Parlamento, ai sensi del dell'articolo 2, comma 12, lettera h), della legge n. 481/95;
  2. di dare mandato al Direttore della Direzione Mercati dell'Autorità per dar corso agli adempimenti di carattere procedurale, amministrativo e organizzativo necessari a:
    • svolgere le attività attinenti il procedimento in oggetto, comprendenti anche l'organizzazione di opportuni incontri con gli esercenti i servizi di trasmissione, di dispacciamento e di distribuzione dell'energia elettrica, gli operatori e le diverse associazioni di categoria interessati nonché ogni altro soggetto che possa contribuire a offrire elementi utili al medesimo procedimento;
    • predisporre uno o più documenti per la consultazione relativi al procedimento in oggetto;
  3. di pubblicare il presente provvedimento sul sito internet dell'Autorità www.autorita.energia.it.
17 novembre 2011                                                                   

Il Presidente
Guido Bortoni