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Provvedimenti

pubblicata sul sito www.autorita.energia.it in data 11 dicembre 2009

Questo provvedimento ha esaurito i suoi effetti

Delibera VIS 126/09

Chiusura dell’istruttoria formale avviata nei confronti della società Utilità S.p.A. con deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas 4 dicembre 2007, n. 301/07

L'AUTORITÀ PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Visti:

  • l'art. 2, comma 20, lett. c) della legge 14 novembre 1995, n. 481;
  • la legge 24 novembre 1981, n. 689;
  • l'art. 11 bis del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, introdotto dalla legge di conversione 14 maggio 2005, n. 80;
  • il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164;
  • il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 2001, n. 244;
  • la deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas (di seguito: l'Autorità) 14 aprile 1999, n. 42/99;
  • la deliberazione dell'Autorità 28 dicembre 2000, n. 237/00, come successivamente modificata e integrata;
  • la deliberazione dell'Autorità 12 dicembre 2002, n. 207/02, come successivamente modificata e integrata;
  • la deliberazione dell'Autorità 4 dicembre 2003, n. 138/03, come successivamente modificata e integrata;
  • la deliberazione dell'Autorità 1 giugno 2007, n. 124/07;
  • la deliberazione dell'Autorità 2 agosto 2007, n. 204/07;
  • la deliberazione dell'Autorità 18 settembre 2007, n. 227/07;
  • la deliberazione dell'Autorità 4 dicembre 2007, n. 301/07;
  • la deliberazione dell'Autorità 2 ottobre 2008, ARG/com 144/08.

Fatto

  1. L'esame degli elementi acquisiti nell'ambito dell'istruttoria conoscitiva conclusa dall'Autorità con deliberazione n. 227/07 ha evidenziato che Utilità S.p.A. ha dichiarato, sotto la propria responsabilità, di non aver esposto il valore del c.d. coefficiente M (coefficiente di adeguamento tariffario alla quota altimetrica e alla zona climatica) nelle bollette destinate ai propri clienti finali, emesse nell'anno 2006, per 15 (quindici) località servite (Torino - ID 1030; Cuveglio - ID 1245; Porto Valtravaglia - ID 1253; Milano - ID 1273; Settala - ID 1282; Chiari - ID 1292; Montichiari - ID 1298; Vergiate - ID 2240; Castronno - ID 2262; Castiglione Olona - ID 2962; Gornate Olona - ID 2963; Venegono Superiore - ID 2971; Robechetto Con Induno - ID 4035; Lumezzane - ID 4775; Gorla Minore - ID 6024).
  2. Inoltre, non risultava che la predetta condotta fosse cessata, con la conseguente perdurante lesione del diritto dei clienti finali alla trasparenza dei propri documenti di fatturazione.
  3. Pertanto, con deliberazione n. 301/07, l'Autorità ha avviato, nei confronti di Exergia Gas, un'istruttoria formale per: 
    1. irrogare una sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione dell'obbligo di esporre in bolletta il valore del coefficiente M applicato, ai sensi dell'art.17, comma 3, della deliberazione n. 237/00, successivamente recepito dalle deliberazioni n. 207/02 e n. 138/03 (punto 1, lettera a);
    2. ordinare alla medesima società di indicare nelle bollette destinate ai propri clienti finali, cui deve applicarsi il predetto coefficiente, il valore del predetto coefficiente effettivamente praticato (punto 1, lettera b).
  4. Con la medesima deliberazione n. 301/07 (punto 2), l'Autorità ha, inoltre, intimato alla società di indicare, nelle more del procedimento, sin dalla prima fattura utile e per tutte le località, il valore del coefficiente M applicato, dandone immediata comunicazione al responsabile del procedimento.
  5. Nell'ambito del procedimento, oltre agli elementi conoscitivi richiamati nella deliberazione di avvio, è stata acquisita la nota di Utilità in data 11 marzo 2008 (prot. Autorità n. 7117).
  6. Con nota in data 12 ottobre 2009 (prot. Autorità n. 58937) il responsabile del procedimento ha comunicato alla società le risultanze istruttorie ai sensi dell'art.16, comma 1, del dPR n. 244/01.
  7. Utilità ha quindi trasmesso due note acquisite in data 19 ottobre 2009 (prot. Autorità n. 60696) e in data 3 novembre 2009 (prot. Autorità n. 64312).
  8. Valutazione giuridica

  9. Nell'ambito della regolazione tariffaria del servizio di fornitura del gas naturale ai clienti del mercato vincolato, definita dall'Autorità con deliberazione n. 237/00, in particolare, per i clienti finali dotati di gruppi di misura volumetrici con misura del gas in bassa pressione, non provvisti di correttori ed appartenenti ad una classe inferiore alla classe G40, l'art.17, comma 1, della deliberazione n. 237/00 ha:
    1. istituito un coefficiente di adeguamento alla quota altimetrica e alla zona climatica (c.d. coefficiente M);
    2. imposto che tale coefficiente sia utilizzato dagli esercenti l'attività di vendita ai clienti del mercato vincolato, per convertire le relative quote tariffarie (originariamente rapportate all'energia) in quote tariffarie rapportate ai volumi.
  10. Il coefficiente M è stato calcolato utilizzando una formula derivata dalla letteratura tecnica, ed è stato riportato in tabelle che ne forniscono, per ciascuna zona climatica, il valore in funzione della temperatura e dell'altitudine della località.
  11. I valori di tale coefficiente sono stati fissati nell'Allegato 2 (richiamato dall'art.17, comma 1) alla deliberazione n. 237/00, in apposite tabelle che li individuano per ciascuna zona climatica in funzione della temperatura e dell'altitudine della località.
  12. L'art.17, comma 3, della medesima deliberazione ha integrato la disciplina sulla trasparenza dei documenti di fatturazione dei consumi di gas naturale, di cui alla deliberazione n. 42/99, prevedendo che il coefficiente M applicato sia riportato nella bolletta destinata ai clienti finali.
  13. Con l'estensione della qualifica di cliente idoneo a tutti i clienti (prevista dal decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164) l'Autorità, con la deliberazione n. 207/02, ha mantenuto la disciplina sopra richiamata, ivi incluso l'obbligo di cui all'art.17, comma 3, della deliberazione n. 237/00,  prevedendo, in particolare che:
    • ai clienti finali che alla data del 31 dicembre 2002 facevano parte del mercato vincolato, l'esercente l'attività di vendita continui ad applicare le condizioni economiche di fornitura definite sulla base della deliberazione n. 237/00, sino a quando i predetti clienti non esercitino il diritto di scegliere un nuovo fornitore (art.1, commi 1 e 2);
    • i medesimi esercenti offrano ai clienti finali con consumi sino a 200.000 Smc, unitamente alle condizioni di fornitura dai medesimi predisposte, anche le condizioni definite sulla base della medesima deliberazione n. 237/00 (art.1, comma 3).
  14. Conseguentemente, a decorrere dall'1 gennaio 2003 l'esercente l'attività di vendita è tenuto ad applicare il coefficiente M e ad esporne il valore nelle relative bollette, ai propri clienti finali che hanno titolo all'applicazione delle condizioni economiche di fornitura definite sulla base dei criteri dell'Autorità (o in forza dell'obbligo posto dall'art.1, commi 1 e 2, della deliberazione n. 207/02, ovvero in quanto hanno accettato la relativa proposta formulata ai sensi del comma 3 del medesimo articolo).
  15. Inoltre, con deliberazione n. 138/03, l'Autorità ha adottato nuovi criteri per la definizione delle condizioni economiche di fornitura, in sostituzione di quelli di cui alla deliberazione n. 237/00, confermando tuttavia la disciplina sul coefficiente M di cui all'art.17 della deliberazione n. 237/00.
  16. Utilità avrebbe pertanto dovuto esporre il valore del predetto coefficiente nelle bollette emesse nell'anno 2006, destinate ai propri clienti serviti nelle località sopra richiamate.
  17. Invece, dagli elementi acquisiti nell'istruttoria conoscitiva, risulta che la società, per sua stessa ammissione, ha omesso di esporre nelle predette bollette il coefficiente M.
  18. Utilità deduce quanto segue:
    1. nelle località di Castiglione Olona, Castronno, Cuveglio, Gorla Minore, Gornate Olona, Porto Valtravaglia, Vergiate, Vernegono Superiore, la società non fornirebbe direttamente alcun cliente finale, operando sul mercato della vendita all'ingrosso mediante contratti c.d. di reselling (ossia contratti di vendita ad un altro venditore con consegna del prodotto al punto della rete di distribuzione in cui è allacciato il cliente finale rifornito dal venditore acquirente); pertanto, le informazioni rese per tali località nell'ambito dell'istruttoria conoscitiva sarebbero erronee;
    2. nelle restanti località di Chiari, Lumezzane, Milano, Montichiari, Robecchetto con Induno, Settala e Torino, la società fornirebbe clienti finali sulla base di condizioni economiche diverse da quelle definite dall'Autorità, concordate in esito ad una libera negoziazione; pertanto, in tali località, la società, non essendo tenuta all'applicazione delle condizioni economiche di cui alla deliberazione n. 138/03, non sarebbe tenuta nemmeno all'obbligo di esporre in bolletta il coefficiente M applicato.
  19. Della circostanza sub (a), Utilità ha fornito la prova con la nota del 3 novembre 2009 allegando copia della relativa documentazione contrattuale, dalla quale emerge che la società pratica un prezzo liberamente concordato con il proprio cliente.
  20. Della circostanza sub (b), Utilità ha fornito la prova con la nota del 19 ottobre 2009 producendo copia dei contratti di fornitura conclusi con i relativi clienti finali.
  21. Quanto sopra dimostra che la condotta di Utilità, non è idonea:
    1. - né ad integrare la violazione contestata con la deliberazione n. 301/07;
    2. - né a ledere i diritti dei propri clienti finali nei termini prospettati nella medesima deliberazione

 

DELIBERA

  1. non si ravvisa la violazione delle disposizioni in merito al c.d. coefficiente M di cui all'art.17 della deliberazione n. 237/00, successivamente recepite dalle deliberazioni n. 207/02 e n. 138/03;
  2. non si ravvisano i presupposti per adottare il provvedimento di natura prescrittiva ai sensi dell'articolo 2, comma 20, lettera d), della legge n. 481/95;
  3. il presente provvedimento sarà notificato alla società Utilità S.p.A., Via Canova 19, 20145 Milano, e pubblicato sul sito internet dell'Autorità (www.autorita.energia.it).


Avverso il presente provvedimento, ai sensi dell'articolo 2, comma 25, della legge n. 481/95, può essere proposto ricorso dinanzi al competente Tribunale Amministrativo Regionale, entro il termine di 60 (sessanta) giorni dalla data di notifica dello stesso.


16 novembre 2009

Il Presidente: Alessandro Ortis