Cerca |  Contatti |  English   

Non sono presenti documenti collegati.

pubblicata sul sito www.autorita.energia.it in data 17 marzo 2008
GU n. 100 del 29.4.08 - SO n.107

Questo provvedimento ha esaurito i suoi effetti

Delibera ARG/gas 31/08

Avvio di procedimento per la definizione delle modalità di riconoscimento di eventuali maggiori oneri relativi all'anno 2008, derivanti dall'applicazione delle disposizioni di cui al comma 4, articolo 46-bis, del decreto-legge 1 ottobre 2007, n. 159, convertito con modifiche dalla legge 29 novembre 2007, n. 222 e successivamente modificato dalla legge 24 dicembre 2007, n. 244

L'AUTORITÀ PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 13 marzo 2008

Visti:

  • la direttiva 2003/55/CE del 26 giugno 2003;
  • la legge 14 novembre 1995, n. 481;
  • il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164;
  • il decreto-legge 1 ottobre 2007, n. 159, come convertito dalla legge 29 novembre 2007, n. 222 e successivamente modificato dalla legge 24 dicembre 2007, n. 244 (di seguito:decreto-legge n. 159/07);
  • la deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas (di seguito: Autorità) 28 dicembre 2000, n. 237, come successivamente modificata e integrata (di seguito: deliberazione n. 237/00);
  • la deliberazione dell'Autorità 29 settembre 2004, n. 170, come successivamente modificata e integrata;
  • la deliberazione dell'Autorità 2 agosto 2005, n. 171, come successivamente modificata e integrata;
  • la deliberazione dell'Autorità 18 settembre 2007, n. 225;
  • la deliberazione dell'Autorità 4 febbraio 2008, n. 9;
  • il documento per la consultazione "Tariffe per l'attività di distribuzione e misura del gas naturale per il terzo periodo di regolazione", diffuso in data 27 febbraio 2008 (DCO 4/08).

Considerato che:

  • il comma 4 dell'articolo 46-bis del decreto-legge n. 159/07 prevede che a decorrere dall'1 gennaio 2008, i comuni interessati dalle nuove gare per l'affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas naturale, di cui al comma 3 del medesimo decreto-legge, possono incrementare il canone delle concessioni di distribuzione;
  • l'aumento dei canoni è consentito solo dove il canone in vigore sia minore del 10 per cento del vincolo sui ricavi di distribuzione (VRD) di cui alla deliberazione n. 237/00;
  • il medesimo comma 4 dell'articolo 46-bis del decreto-legge n. 159/07 prevede che le risorse aggiuntive recuperate dai comuni mediante l'aumento dei canoni di concessione siano destinate prioritariamente all'attivazione di meccanismi di tutela relativi ai costi dei consumi di gas da parte delle fasce deboli di utenti;
  • per effetto dell'aumento il canone non può comunque essere, nel complesso, superiore al 10 per cento del vincolo sui ricavi di distribuzione di cui alla deliberazione n. 237/00;
  • i canoni così determinati restano in vigore fino al nuovo affidamento;
  • nel corso degli incontri tematici svolti nell'ambito del procedimento avviato con la deliberazione n. 225/07, le associazioni di categoria rappresentanti le imprese di distribuzione hanno evidenziato le criticità relative al riconoscimento in tariffa degli oneri di concessione;
  • l'associazione di categoria Federutility ha inviato osservazioni scritte in merito agli orientamenti espressi dall'Autorità nel corso degli incontri di cui al precedente alinea, evidenziando la necessità che i costi connessi all'attivazione dei meccanismi di tutela previsti dal comma 4 dell'articolo 46-bis del decreto-legge n. 159/07 siano riconosciuti ai fini tariffari;
  • l'Autorità nel documento DCO 4/08 ha sottoposto alla consultazione alcune ipotesi circa il riconoscimento dei maggiori oneri conseguenti alle disposizioni di cui al comma 4, dell'articolo 46-bis del decreto-legge n. 159/07, che potranno trovare applicazione a partire dal primo anno del terzo periodo di regolazione;
  • le disposizioni di cui al comma 4, dell'articolo 46-bis del decreto-legge n. 159/07 costituiscono una modifica del quadro normativo esistente e in quanto tale deve essere valutata ai fini di eventuali adeguamenti della disciplina tariffaria in vigore nel secondo periodo di regolazione;
  • ai fini di cui al precedente alinea il caso in cui il comune sia proprietario delle reti di distribuzione e il caso in cui il comune non sia proprietario di tali retipresentano problematiche differenziate poiché:
    • nel caso in cui il comune sia proprietario delle reti di distribuzione il ricavo che le imprese possono conseguire applicando le tariffe di distribuzione risulta sufficiente a garantire la copertura della remunerazione delcapitale investito;
    • nel caso, invece, in cui la proprietà delle reti di distribuzione sia della società concessionaria, un aumento del canone di concessione, non essendo un elemento che trova copertura né nella quota a copertura dei costi operativi, né nella quota a remunerazione del capitale investito dei vincoli ai ricavi ammessi, va a modificare il livello della remunerazione del capitale investito rispetto alle attese dall'impresa sulla base del contratto concessorio e del quadro regolatorio vigenti al momento dell'affidamento del servizio;
  • le informazioni necessarie all'attuazione delle disposizioni di cui al comma 4, dell'articolo 46-bis del decreto-legge n. 159/07 presentano elementi di riservatezza che potrebbero condizionare le forme e i modi con cui tali informazioni saranno rese disponibili;
  • ai fini di un eventuale adeguamento dei costi riconosciuti dai vincoli ai ricavi ammessi per compensare l'effetto dell'applicazione delle disposizioni di cui al decreto-legge n. 159/07, l'Autorità necessita di disporre di specifiche informazioni sia sulla situazione relativa alla proprietà delle reti di distribuzione, sia sull'entità degli aumenti dei canoni di concessione disposti dai comuni, sia sull'effettiva destinazione dei fondi raccolti medianti tali aumenti.

Ritenuto opportuno:

  • avviare un procedimento per la valutazione dell'impatto delle disposizioni di cui al comma 4, articolo 46-bis decreto-legge n. 159/07 e per l'eventuale definizione delle modalità di riconoscimento di maggiori oneri in capo alle imprese di distribuzione del gas naturale in materia di canoni di concessione a valere per l'anno 2008, esaminando le connesse esigenze di tipo procedurale

DELIBERA

  1. di avviare un procedimento per la formazione di provvedimenti in materia di eventuale riconoscimento dei maggiori oneri sostenuti dalle imprese di distribuzione del gas a seguito dell'adeguamento dei canoni di concessione disposto dai comuni sulla base della facoltà loro concessa dal decreto-legge n. 159/07 e di definizione dei connessi aspetti di tipo procedurale;
  2. di convocare, qualora sia ritenuto opportuno in relazione allo sviluppo del procedimento, audizioni per la consultazione dei soggetti interessati e delle formazioni associative che ne rappresentano gli interessi ai fini dell'acquisizione di elementi conoscitivi utili per la formazione e l'adozione dei provvedimenti;
  3. di rendere disponibile, qualora sia ritenuto opportuno in relazione allo sviluppo del procedimento, documenti per la consultazione contenenti proposte di provvedimenti per la definizione delle modalità di eventuali maggiori oneri posti in capo alle imprese di distribuzione per effetto delle disposizioni del decreto-legge n. 159/07;
  4. di dare mandato al Direttore della Direzione Tariffe dell'Autorità per i seguiti di competenza;
  5. di trasmettere il presente provvedimento al Ministro dello Sviluppo Economico e al Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali;
  6. di pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sul sito internet dell'Autorità (www.autorita.energia.it) la presente deliberazione, che entra in vigore dalla data della sua prima pubblicazione.

13 marzo 2008
Il Presidente: Alessandro Ortis