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Questo provvedimento ha esaurito i suoi effetti

Delibera n. 112/03

Avvio di istruttoria conoscitiva sulle cause e sulla dinamica dell' interruzione totale del servizio elettrico verificatasi sul territorio nazionale il giorno 28 settembre 2003 e per l'individuazione di eventuali responsabilità connesse e di possibili misure a garanzia degli interessi di utenti e consumatori

Pubblicata su questo sito il 2 ottobre 2003, ai sensi dell'articolo 6, comma 4, della deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas 20 febbraio 2001, n. 26/01.

 

L'AUTORITA'PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 29 settembre 2003;

Premesso che:

  • l'articolo 1, comma 1, della legge 14 novembre 1995, n. 481 (di seguito: legge n. 481/95), affida all'Autorità per l'energia elettrica e il gas (di seguito: l'Autorità), la finalità di assicurare la fruibilità e la diffusione in modo omogeneo sull'intero territorio nazionale dei servizi di pubblica utilità nel settore dell'energia elettrica e di promuovere la tutela degli interessi di utenti e consumatori;
  • l'articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n.79 di attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica (di seguito: decreto legislativo n. 79/99) attribuisce all'Autorità competenze in materia di controversie in materia di accesso alle reti di interconnessione e di contratti di importazione e di esportazione;
  • un evento, verificatosi il giorno 28 settembre 2003, ha indotto una perturbazione sulla rete di interconnessione con l'estero e sulla rete di trasmissione nazionale ed ha causato la disconnessione permanente della rete elettrica italiana dal sistema europeo interconnesso, nonché l'interruzione totale del servizio elettrico a tutti i clienti finali sull'intero territorio nazionale ad eccezione della Sardegna (di seguito: black-out totale), comportando gravi disagi a utenti e consumatori (ivi incluse le utenze cosiddette sensibili, quali servizi sanitari, di sicurezza e trasporti) e conseguenza onerose per il sistema produttivo del Paese;
  • gli effetti della predetta perturbazione sembrano essersi propagati dalla rete di interconnessione con i Paesi esteri (segnatamente Svizzera e Francia) alla rete di trasmissione nazionale ed ai livelli di reti a tensione inferiore, causando la disalimentazione permanente dei clienti finali italiani (del continente e della Sicilia) per un complesso di circa 32 milioni di clienti finali;
  • la gravità del disservizio è misurata dall'estensione nazionale dell'interruzione e della permanenza temporale della disalimentazione elettrica, variabile dalle poche ore del nord-ovest del Paese alle 12-18 ore del centro e del meridione d'Italia;
  • vi è l'esigenza di ricercare e valutare le cause del black-out totale, la loro dinamica, gli interventi manuali ed automatici posti a difesa contro l'evento, e di contribuire all'individuazione delle responsabilità e di eventuali misure, anche urgenti, che l'Autorità o altre amministrazioni e soggetti - in collaborazione con organismi esteri - potrebbero, nei rispettivi ambiti di responsabilità, adottare allo scopo di aumentare la sicurezza di funzionamento del sistema elettrico nazionale, e garantire la tutela degli interessi di utenti e consumatori;

Visti:

  • la direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2003, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e che abroga la direttiva n. 96/92/CE;
  • il regolamento (CE) n.1228/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2003, relativo alle condizioni di accesso alle rete per gli scambi transfrontalieri di energia elettrica;
  • la legge n.481/95;
  • il decreto legislativo n.79/99;
  • il decreto del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato 7 agosto 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie , n.214 del 13 settembre 2000, recante ulteriori direttive per la società Gestore della rete di trasmissione nazionale;
  • la delibera dell'Autorità 30 maggio 1997, n.61/97, recante disposizioni generali sullo svolgimento dei procedimenti;
  • la delibera dell'Autorità 1 luglio 2003, n.72/03, recante avvio di istruttoria conoscitiva sulle cause, sugli sviluppi e le eventuali responsabilità delle interruzioni del servizio elettrico verificatesi in estese zone del paese nel mese di giugno 2003 e su possibili misure urgenti a garanzia degli interessi di utenti e consumatori;

Visti in particolare:

  • l'articolo 2, comma 12, lettera g), della legge n. 481/95, che prevede che l'Autorità controlli lo svolgimento dei servizi con poteri di ispezione, di accesso, di acquisizione della documentazione e delle notizie utili;
  • l'articolo 2, comma 12, lettera h), della legge n.481/95, che prevede che l'Autorità emani le direttive concernenti la produzione e l'erogazione dei servizi da parte dei soggetti esercenti i servizi medesimi;
  • l'articolo 2, comma 12, lettera i), della legge n. 481/95, che prevede che l'Autorità assicuri la più ampia pubblicità delle condizioni dei servizi, studia l'evoluzione del settore e dei singoli servizi, anche per modificare le condizioni tecniche, giuridiche ed economiche relative allo svolgimento o all'erogazione dei medesimi, e promuova iniziative volte a migliorare le modalità di erogazione dei servizi;
  • l'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo n. 79/99, che prevede che le attività di produzione, importazione ed esportazione, acquisto e vendita di energia elettrica siano libere nel rispetto degli obblighi di servizio pubblico e che le attività di trasmissione, dispacciamento e distribuzione siano svolte in regime di concessione;
  • l'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo n. 79/99, che prevede che la società Gestore della rete di trasmissione nazionale Spa (di seguito: il Gestore della rete) gestisca i flussi di energia, i relativi dispositivi di interconnessione ed i servizi ausiliari necessari; garantisca l'adempimento di ogni altro obbligo volto ad assicurare la sicurezza, l'affidabilità, l'efficienza e il minor costo del servizio e degli approvvigionamenti; gestisca la rete senza discriminazione di utenti o categorie di utenti; deliberi gli interventi di manutenzione e di sviluppo della rete, in modo da assicurare la sicurezza e la continuità degli approvvigionamenti, nonché lo sviluppo della rete medesima nel rispetto degli indirizzi del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato;
  • l'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo n.79/99, che prevede che l'Autorità fissi le condizioni atte a garantire a tutti gli utenti della rete la libertà di accesso a parità di condizioni [OMISSIS] e persegua l'obiettivo della più efficiente utilizzazione dell'energia elettrica prodotta o comunque immessa nel sistema elettrico nazionale;

Visto il documento "Proposta di delibera per l'avvio di istruttoria conoscitiva sulle cause e sulla dinamica dell' interruzione totale del servizio elettrico verificatasi sul territorio nazionale il giorno 28 settembre 2003 e per l'individuazione di eventuali responsabilità connesse e di possibili misure a garanzia degli interessi di utenti e consumatori" (PROT. AU/03/184);

Considerato che:

  • da primi elementi raccolti attraverso i mezzi di informazione, lo stato di funzionamento del sistema elettrico nazionale intorno alle ore 3:00 del 28 settembre 2003, prima del verificarsi dell'evento perturbante che ha portato all'instaurarsi del black-out totale, si presume vi fossero bassa domanda, in corrispondenza della notte tra sabato e domenica che, di norma, risulta essere il minimo dei minimi settimanali di carico, assenza di eventi attribuibili a fenomeni meteorologici di rilievo sul territorio nazionale tali da indurre preoccupazioni riguardo il funzionamento in sicurezza della rete di trasmissione nazionale;
  • il fabbisogno nazionale notturno del giorno 28 settembre 2003, sarebbe stato coperto attraverso la produzione di impianti di cui all'articolo 3, comma 12, del decreto legislativo n.79/99, di impianti non programmabili (ivi inclusi gli impianti ad acqua fluente), di impianti termoelettrici presumibilmente in regime di funzionamento prossimo al minimo tecnico di produzione dei medesimi, nonché da energia elettrica proveniente dalle importazioni a mezzo della rete di interconnessione con l'estero per una potenza di oltre 6000 MW costante per tutte le ore della notte;
  • avrebbe dovuto essere operativo un sistema di difesa contro le grandi perturbazioni sul sistema elettrico in grado di riconoscere gli stati critici di funzionamento del sistema elettrico e di attivarsi mediante il distacco di carico automatico sulle reti dei distributori e sui clienti finali in ragione di particolari condizioni di funzionamento del sistema elettrico, del valore della frequenza di rete ed, eventualmente, della derivata della frequenza di rete; e che il piano di difesa ha come obiettivi il mantenimento della integrità della rete di trasmissione nazionale ed il contestuale mantenimento dell'equilibrio tra immissioni e prelievi al fine di gestire automaticamente la crisi del sistema elettrico in presenza di eventi perturbanti, consentendo di evitare o di limitare il disservizio;
  • il sistema di difesa di cui al precedente alinea non avrebbe prodotto i risultati attesi in termini di salvaguardia, anche parziale, del sistema elettrico nazionale; e che, pertanto, si rende necessario valutare, al fine di incrementare la gestione in emergenza del sistema elettrico nazionale, l'adeguatezza dei criteri posti alla base di tale sistema di difesa, individuando i possibili miglioramenti, anche di natura transitoria, intesi a "confinare" gli effetti del disservizio in zone di rete definite (come quelle in cui si origina l'evento perturbante che potrebbero subire interruzioni diffuse del servizio elettrico a beneficio di altre zone di rete che, invece, vengono rese "impermeabili", per quanto possibile, agli effetti del disservizio);
  • vi sarebbero stati problemi nel coordinamento informativo e gestionale tra gestori di reti tra loro interconnesse nella gestione delle congestioni di rete;

Ritenuto opportuno avviare un'istruttoria conoscitiva sulle cause del black-out totale, la loro dinamica, gli interventi manuali ed automatici posti a difesa contro l'evento, e contribuire all'individuazione delle responsabilità ed eventuali misure anche urgenti che l'Autorità o altre amministrazioni e soggetti potrebbero, nei rispettivi ambiti di responsabilità, adottare allo scopo di aumentare la sicurezza di funzionamento del sistema elettrico nazionale e garantire la tutela degli interessi di utenti e consumatori, tenendo conto delle informazioni e di ogni altro elemento utile risultanti da iniziative promosse dal Ministero delle attività produttive o da altri soggetti;

Ritenuto, altresì, opportuno promuovere la collaborazione delle autorità preposte alla regolazione dei sistemi elettrici confinanti interessati dall'evento citato, anche al fine di condurre congiuntamente approfondimenti sugli aspetti tecnici dell'accaduto e sui modi per migliorare il coordinamento tra i gestori di rete dei sistemi elettrici interconnessi;

Su proposta del Direttore generale, d'intesa con il dott. Piergiorgio Berra, nella sua posizione di direttore dell'Area elettricità, e con il dott. Antonio Molteni, nella sua posizione di direttore del Servizio legislativo e legale

DELIBERA

Di avviare un'istruttoria conoscitiva sulle cause dell'interruzione totale del servizio elettrico a tutti i clienti finali sull'intero territorio nazionale ad eccezione della Sardegna, verificatosi il giorno 28 settembre 2003, sulla loro dinamica, sugli interventi manuali ed automatici posti a difesa, al fine di accertare come si sono svolti gli eventi, di contribuire all'individuazione delle eventuali responsabilità ed all'indicazione di misure, anche urgenti, che l'Autorità per l'energia elettrica e il gas o altre amministrazioni e soggetti potrebbero, nei rispettivi ambiti di responsabilità, adottare allo scopo di aumentare la sicurezza di funzionamento del sistema elettrico nazionale e garantire la tutela degli interessi di utenti e consumatori;

Di promuovere la collaborazione delle autorità preposte alla regolazione dei sistemi elettrici dei paesi confinanti interessati dall'evento citato, anche al fine di condurre congiuntamente approfondimenti in comune sugli aspetti tecnici dell'accaduto e sui modi per migliorare il coordinamento tra i gestori di rete dei sistemi elettrici interconnessi;

Di acquisire nell'ambito dell'istruttoria conoscitiva di cui sopra informazioni e dati segnatamente con riferimento a:

  1. lo stato di funzionamento del sistema elettrico nazionale il giorno 28 settembre 2003 nelle ore antecedenti il verificarsi dell'evento perturbante; in particolare, la produzione nazionale attiva differenziata per tipo di tecnologia di impianto e per destinazione della relativa produzione, la localizzazione della medesima sul territorio nazionale, i programmi di manutenzione degli impianti di produzione e le eventuali avarie segnalate, lo stato di consistenza degli impianti di trasporto operativi della rete di interconnessione con l'estero e della rete di trasmissione nazionale, il fabbisogno di energia elettrica differenziato per zone del territorio nazionale, lo stato degli impianti idroelettrici di pompaggio, lo stato delle utenze dei clienti disponibili a distacco istantaneo di carico e la loro potenza effettivamente prelevata, le condizioni delle reti interconnesse con la rete di trasmissione nazionale unitamente a segnalazioni relative a manutenzioni e criticità avanzate dai gestori di rete esteri, i programmi di importazione alle frontiere elettriche ed i flussi energetici effettivamente scambiati ivi incluse le partite energetiche scambiate ai fini del mutuo soccorso e della riserva tra reti interconnesse, i flussi di energia elettrica sulla rete di trasmissione nazionale tra zone di rete, lo stato delle protezioni locali sugli impianti di produzione e di trasmissione e quelle centralizzate presso la società Gestore della rete di trasmissione nazionale Spa, le condizioni meteorologiche sul territorio nazionale e nelle zone transfrontaliere;
  2. la ricostruzione della perturbazione verificatasi il giorno 28 settembre 2003 effettuata dalla società Gestore della rete di trasmissione nazionale, unitamente ad ogni altra informazione reperibile anche da soggetti esteri utile per l'accertamento delle cause e delle dinamiche dell'evento perturbante;
  3. le procedure che la società Gestore della rete di trasmissione nazionale Spa e le altre società coinvolte hanno adottato al fine di garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale segnatamente in condizioni di emergenza (ivi inclusi i cosiddetti piani di difesa contro le grandi perturbazioni, distacchi dei clienti finali, la riserva nelle sue tipologie tecnologiche);
  4. le procedure, le regole o raccomandazioni vigenti nell'ambito del sistema europeo interconnesso (segnatamente in ambito UCTE - Union pour la coordination du transport de l'électricité, ETSO - Association of the European Transmission System Operators) in materia di gestione in sicurezza ed in emergenza del medesimo sistema;
  5. i comportamenti dei vari soggetti coinvolti, nazionali ed esteri, nella gestione dei sistemi elettrici di loro competenza (in particolare la società Gestore della rete di trasmissione nazionale spa, le imprese distributrici, i gestori di rete esteri);
  6. le procedure che la società Gestore della rete di trasmissione nazionale Spa ha adottato, anche in collaborazione con altri soggetti nazionali ed esteri, per la ripresa della gestione e dell'esercizio della rete di trasmissione nazionale da condizioni di interruzione totale del servizio elettrico (black-start), in particolare i criteri della procedura che prevedono il ripristino progressivo del servizio elettrico a partire dalle zone settentrionali sino a raggiungere quelle meridionali del Paese;
  7. l'attuazione delle procedure di cui alla precedente lettera d) ed i comportamenti dei vari soggetti coinvolti, sia a livello nazionale che estero, nel caso dell'interruzione del servizio elettrico il giorno 28 settembre 2003, l'esito di tale attuazione, unitamente agli impedimenti incontrati;
  8. le proposte per i possibili miglioramenti delle procedure e dei conseguenti comportamenti dei diversi soggetti coinvolti, al fine di aumentare la sicurezza delle reti interconnesse in un contesto europeo di un mercato interno dell'energia elettrica;

Di conferire mandato al dott. ing. Guido Bortoni ed al dott. Antonio Molteni, rispettivamente nella loro posizione di vice direttore dell'Area elettricità e di direttore del Servizio legislativo e legale dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, di procedere alle convocazioni e all'organizzazione degli incontri ritenuti necessari, fissandone le modalità in relazione alle esigenze di conduzione e sviluppo dell'istruttoria conoscitiva in oggetto;

Di prevedere, qualora ciò sia opportuno, per alcuni aspetti della presente istruttoria conoscitiva, analisi e valutazioni da effettuare con il supporto di servizi di consulenza esterni;

Di prevedere che la presente istruttoria venga conclusa entro due mesi dal suo avvio, salvo tempi più lunghi che si rendano necessari per le attività di approfondimento svolte in collaborazione con le autorità preposte alla regolazione dei sistemi elettrici dei paesi confinanti interessati;

Di prevedere che i risultati vengano diffusi anche allo scopo di contribuire ad una migliore collaborazione tra organismi di regolazione dell'energia e tra gestori delle reti di trasmissione dell'energia elettrica atta ad incrementare la sicurezza di gestione, anche in situazioni di emergenza, dei sistemi elettrici interconnessi europei;

Di conferire mandato al Presidente affinché la presente delibera sia pubblicata nel sito internet dell'Autorità (www.autorita.energia.it) e per le ulteriori azioni a seguire.