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Comunicati:

14 ottobre
Reclami degli utenti dei servizi idrici

6 ottobre 2014
Fatturazione dei conguagli per partite pregresse

Quali sono le competenze affidate all'Autorità sui servizi idrici?

Con il decreto legge 201/11 ,il cosiddetto 'Salva-Italia', sono state attribuite all'Autorità per l'energia elettrica e il gas "le funzioni attinenti alla regolazione e al controllo dei servizi idrici" in precedenza affidate all'Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua. Queste funzioni, che l'Autorità esercita con gli stessi poteri attribuiti dalla sua legge istitutiva, la n. 481 del 1995, fanno riferimento a diversi aspetti del servizio idrico integrato: dalla definizione dei costi ammissibili e dei criteri per la determinazione delle tariffe a copertura di questi costi, alle competenze in tema di qualità del servizio, di verifica dei piani d'ambito e di predisposizione delle convenzioni tipo per l'affidamento del servizio.

Che cosa si intende per "servizi idrici"

Nella regolazione dei servizi idrici vengono comprese tutte le attività di captazione, potabilizzazione, adduzione, distribuzione, fognatura e depurazione. Differente è la regolazione della risorsa acqua che è direttamente correlata alle politiche ambientali e dunque non compete all'Autorità. Le specifiche funzioni dell'Autorità nella regolazione e nel controllo dei servizi Idrici sono state definite con il Dpcm 20 luglio 2012.

Quali sono gli obiettivi generali dell'azione dell'Autorità nel settore dei servizi idrici?

L'Autorità riconosce la natura dell'acqua come bene pubblico gratuito ma per fare in modo che forniture di qualità siano rese effettivamente disponibili a tutti i consumatori al minor costo sono necessari ingenti investimenti infrastrutturali, da effettuare nel rispetto delle decisioni referendarie e della normativa nazionale ed europea. Obiettivo dell'Autorità, dunque, è definire attraverso una regolazione stabile, certa e condivisa, un sistema tariffario equo e trasparente, che garantisca gli investimenti necessari, un servizio efficiente e di qualità, e la tutela dei clienti finali, anche salvaguardando le utenze economicamente disagiate.

Quali sono gli orientamenti dell'Autorità per le nuove tariffe dell'acqua?

Nella costruzione delle nuove tariffe l'Autorità intende rispettare i seguenti principi:
  • garantire che gli utenti non sostengano oneri impropri;
  • assicurare meccanismi di salvaguardia per le utenze economicamente disagiate;
  • collegare le tariffe con la qualità del servizio in modo da evitare che i gestori realizzino margini, peggiorando il servizio fornito;
  • riconoscere il costo del servizio sulla base di valori efficienti;
  • riconoscere il costo dei soli investimenti effettivamente realizzati;
  • promuovere la tempestiva entrata in esercizio delle infrastrutture oggetto di investimento.
I nuovi metodi per la definizione delle tariffe non saranno comunque imposti dall'alto, ma saranno costruiti a partire da un insieme di proposte (individuate anche come possibili alternative) dell'Autorità oggetto di consultazione pubblica.

Come vengono prese le decisioni dell'Autorità?

Come già accade per i settori dell'energia elettrica e del gas, l'Autorità ha previsto che il percorso per l'adozione dei provvedimenti in materia di servizi idrici sia trasparente e preveda processi di consultazione pubblica. Attraverso i "documenti di consultazione" l'Autorità formula e illustra nel dettaglio le proprie proposte allo scopo di raccogliere le osservazioni dei soggetti interessati. Possono inoltre essere previsti seminari illustrativi e audizioni speciali per conoscere direttamente le opinioni dei partecipanti. La consultazione è fondamentale per favorire la partecipazione di tutti i soggetti potenzialmente destinatari dei provvedimenti dell'Autorità, compresi i soggetti "deboli", come ad esempio i consumatori finali, le cui ragioni rischierebbero altrimenti di restare inascoltate.

Cosa sta facendo l'Autorità nel settore dei servizi idrici?