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Comunicato stampa

L'Autorità trasmette al Governo le informazioni richieste sulla redditività tariffaria futura dell'Enel

Roma, 30 luglio 1999

L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha consegnato al Governo un documento informativo che integra e approfondisce alcuni aspetti del precedente documento trasmesso lo scorso 9 luglio. I due documenti illustrano i criteri e i principali parametri economici che l'Autorità ha deciso di adottare per la riforma delle tariffe elettriche, di cui è prevista l'entrata in vigore all'inizio del 2000 e il loro effetto sulla redditività dell'Enel per i prossimi anni.

Le proposte di dettaglio dell'Autorità per la riforma complessiva della tariffa, comprendenti tra l'altro il riequilibrio tariffario tra le tipologie di utenza, la possibilità per i fornitori di offrire opzioni tariffarie diverse pur nell'ambito della tariffa unica nazionale e la perequazione dei costi di distribuzione, saranno illustrate in appositi documenti per la consultazione sui quali, nei mesi autunnali, saranno raccolti pareri e suggerimenti di consumatori, sindacati, ambientalisti e imprese.

Solo a conclusione di questo processo saranno definite le tariffe per i consumatori nei prossimi quattro anni e l'Autorità assumerà le necessarie deliberazioni in proposito. La riforma tariffaria si integra con quanto previsto dal Decreto di liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica e ne seguirà il processo di attuazione. Come richiesto dal Governo, i documenti consegnati in questi giorni forniscono comunque tutte le informazioni necessarie per definire la redditività tariffaria dell'Enel ai fini del collocamento della società sul mercato dei capitali.

I criteri e i parametri comunicati al Governo rispondono pienamente, ad avviso dell'Autorità, agli indirizzi generali forniti attraverso il Documento di programmazione economico finanziaria per il 2000 - 2003 e le risoluzioni parlamentari che lo hanno approvato, e riguardano la fissazione dei nuovi livelli tariffari iniziali e le modalità di aggiornamento negli anni successivi, garantendo l'equilibrio economico-finanziario delle imprese.

I principi fondamentali cui l'Autorità si attiene sono l'aderenza delle tariffe ai costi del servizio reso, la promozione dell'efficienza delle imprese e la gradualità nella transizione al nuovo ordinamento tariffario. Per il riconoscimento dei costi effettivamente sostenuti per le attività elettriche, l'Autorità ha provveduto ad analizzare e sottoporre a confronto internazionale i dati comunicati dalle imprese. Per promuovere l'efficienza delle imprese l'aggiornamento delle tariffe per le attività in monopolio avverrà con il metodo del price cap, che, fissando livelli tariffari certi per un congruo numero di anni, permette alle imprese di incamerare gli incrementi di efficienza che superino quanto previsto dal price cap nel periodo regolato.

Costi riconosciuti per la trasmissione, distribuzione e attività di vendita ai clienti vincolati: sono le attività destinate a rimanere in regime di monopolio (almeno locale), e dove la pressione sui costi determinata dalla concorrenza non si può esplicare. La revisione dei costi riconosciuti per queste attività determina per l'Enel una riduzione iniziale, per l'anno 2000, dei ricavi destinati alla copertura di tali costi stimabile attorno al 9 per cento circa rispetto al 1999.

Per un periodo di tre anni (dopo l'anno base, gli anni 2001-2003), a queste attività si applica il metodo del price cap: la relativa parte di tariffa scenderà ogni anno del 4 per cento in termini reali. Quindi , nel caso di inflazione all'1,5 per cento, si avrà una diminuzione del 2,5 per cento all'anno. L'Enel e le altre imprese trarranno beneficio dal fatto che i costi, che sono prevalentemente fissi, si distribuiranno su crescenti quantità vendute, determinando un aumento del margine per ogni chilowattora. La crescita dei margini è affidata all'aumento dei volumi e dell'efficienza: se la riduzione dei costi unitari sarà superiore, in termini reali, al 4 per cento, ne trarrà profitto esclusivamente l'impresa; in parte l'impresa e in parte il consumatore nel successivo quadriennio.

Costi riconosciuti per la generazione: la generazione dell'energia elettrica si avvia alla transizione dal regime di monopolio a quello di concorrenza. I clienti liberi (grandi consumatori) già oggi possono negoziare i loro prezzi di acquisto. Per tutti gli altri (piccole imprese, commercio, artigianato, utenti domestici), secondo la riforma decisa dal Parlamento e dal Governo, provvederà a contrattare il prezzo di acquisto la nuova società pubblica denominata "acquirente unico" che deve essere istituita da parte della società pubblica "gestore della rete nazionale".

L'Autorità determinerà quindi un prezzo amministrato di transizione, per una riduzione complessiva sui ricavi di generazione di circa il 18 per cento, decrescente dal 2000 al 2003, destinato a perdere di importanza con l'apertura del mercato. Il prezzo terrà conto sia dei costi fissi, sia dei costi variabili (di combustibile). La parte del prezzo a copertura di questi ultimi sarà indicizzata ai prezzi internazionali come già in atto da due anni.

L'effetto complessivo per l'Enel delle misure tariffarie sui ricavi a copertura dei costi della gestione caratteristica delle attività elettriche, nell'ipotesi di prezzi dei combustibili stabili, è stimata in una riduzione di circa il 17 per cento nel prossimo quadriennio rispetto ai ricavi previsti per il 1999. Esso recupera in parte, a vantaggio dei consumatori, l'effetto positivo che è stato determinato dalla stazionarietà delle tariffe negli ultimi anni, pur in presenza di inflazione bassa e volumi di vendita crescenti.

Stranded cost: l'apertura del mercato alla concorrenza può rendere impossibile il recupero di parte dei costi sostenuti precedentemente, giustificati dall'obbligo di assicurare il servizio rispettando direttive e indicazioni governative. In tale senso, alle imprese precedentemente obbligate al servizio saranno concessi ricavi compensativi nella misura necessaria a recuperare i costi riconosciuti. Tale compensazione sarà finanziata con un prelievo sul trasporto dell'energia operato dalla rete nazionale.

Il passaggio alla concorrenza implica anche il formarsi di un prezzo unico per l'energia elettrica generata a partire da qualsiasi fonte. L'energia da fonte idroelettrica, benché non utilizzi combustibile, sarà ceduta allo stesso prezzo di quella termoelettrica. Per evitare il formarsi di un ricavo ingiustificato, questo sarà utilizzato per alleggerire il carico sull'utenza degli oneri generali di sistema.

Oneri di sistema: gli oneri di sistema oggi sono costituiti dall'incentivazione alle fonti rinnovabili e dal rimborso per i maggiori costi sostenuti per la chiusura delle centrali nucleari (voce destinata a ridursi nel prossimo futuro); si aggiungeranno contributi per l'incentivazione della ricerca e di programmi di interesse generale come il risparmio energetico e la qualità del servizio.

Per la valutazione a fini tariffari dei costi sono stati raccolti i dati delle imprese, principalmente dell'Enel. Per determinare una remunerazione del capitale con validità generale si è prevista una congrua remunerazione, uguale a quella ottenibile sul mercato finanziario investendo in attività con analogo profilo di rischio, e la si è applicata ad una valutazione del capitale investito con riferimento al valore di rimpiazzo.

La stima del capitale investito, operata a fini tariffari, è cosa ben diversa dal valore che la stessa impresa può assumere al momento del collocamento sul mercato. Esempi nazionali e internazionali di società quotate mostrano che i valori di borsa superano sistematicamente, anche di molto, il costo di rimpiazzo del capitale investito.