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Comunicato stampa

Gas: sanzioni per oltre 2 milioni di euro per bollette errate a danno dei consumatori

Multate 39 società di vendita e distribuzione per violazione delle norme sui coefficienti di misura M e K

Milano, 11 dicembre 2009

Oltre 2 milioni di euro di sanzioni irrogate a 39 imprese di distribuzione e vendita del gas per l'invio ai clienti finali di bollette errate o scorrette. E' il bilancio del primo scaglione di istruttorie concluse dall'Autorità per l'energia che hanno portato ad accertare numerosi casi di violazione delle norme sull'applicazione dei coefficienti M e K per la corretta misurazione dei consumi di gas delle famiglie e delle imprese. 

Le istruttorie, svolte in collaborazione con il Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza, sono state aperte in parallelo all'indagine della Procura della Repubblica di Milano su una sospetta truffa legata ai contatori del gas. Delle 125 istruttorie complessivamente avviate, ad oggi ne sono state concluse 69 di cui 39 con sanzioni per un totale di 2.127.627 euro. Tutti i provvedimenti sono disponibili sul sito www.autorita.energia.it.

Un primo filone di indagine ha riguardato la non corretta applicazione o la mancata indicazione in bolletta del coefficiente M per la misurazione del gas consumato dai clienti domestici. 
Per quanto riguarda l'applicazione di un coefficiente M difforme dai valori fissati dall'Autorità, su 51 istruttorie avviate, 45 sono state chiuse, di cui 21 con sanzioni per un totale di 574.809 euro e 24 senza avere riscontrato irregolarità. 
Delle 67 istruttorie formali avviate nei confronti di altrettante imprese di vendita per la mancata indicazione in bolletta del coefficiente M, ne sono state concluse le prime 20, di cui 14 con sanzioni per un totale di 335.696 euro e 6 senza aver riscontrato irregolarità.

Un secondo filone di indagine, ha riguardato la scorretta applicazione del coefficiente K, relativo ai consumatori di maggiori dimensioni. Ad oggi, sul coefficiente K sono state avviate 7 istruttorie formali: le prime quattro sono state chiuse con sanzioni per un totale di euro 1.217.122,84.

Le origini della vicenda

Le istruttorie dell'Autorità hanno preso le mosse dall'indagine avviata il 26 maggio del 2007 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano per verificare la correttezza degli strumenti di misurazione nel trasporto e nella distribuzione del gas utilizzati in Italia dalle imprese del settore.

Su tali verifiche l'Autorità non ha alcuna competenza, così come in materia di metrologia legale o di normativa tecnica degli strumenti di misura che spettano per legge al Ministero dello Sviluppo Economico e agli uffici metrici provinciali delle Camere di commercio.  

L'Autorità disciplina invece le modalità di utilizzo, ai fini della fatturazione, dei dati quantitativi misurati dai contatori; in particolare, l'Autorità ha definito alcuni coefficienti di correzione (M per i piccoli consumatori, K per i grandi) che le imprese devono applicare proprio ai fini della corretta fatturazione con le bollette.

E' specificatamente su questo fronte che si è concentrata l'azione dell'Autorità: nel luglio 2007 è stata conclusa una prima istruttoria conoscitiva i cui risultati sono stati trasmessi alla Procura di Milano; nel Dicembre 2007, inoltre, l'Autorità ha deciso di avviare numerosi procedimenti sanzionatori ed un programma di verifiche ispettive, con la collaborazione del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza, nei confronti di diverse imprese di distribuzione e di vendita di gas.

La non corretta applicazione dei coefficienti M e K per misurare i consumi

 

L'azione di controllo dell'Autorità si è concentrata sulla non corretta applicazione dei coefficienti M e K, perché si tratta di parametri indispensabili per la corretta fatturazione del gas effettivamente consumato. L'energia contenuta nel volume di gas naturale misurato dal contatore, infatti, varia in funzione della temperatura e della pressione nelle diverse località. Per determinare l'energia effettivamente consumata le soluzioni possibili sono due: la prima è installare tre diversi tipi di misuratori per il volume, la pressione e la temperatura; la seconda (largamente utilizzata in ogni Paese) è di avere un solo misuratore per il volume e adoperare i coefficienti correttivi.

Il coefficiente M viene applicato alle famiglie e ai piccoli consumatori per assicurare la corretta fatturazione; le imprese sono tenute ad applicarlo secondo i valori stabiliti dall'Autorità per ogni zona climatica secondo tabelle differenziate per fasce, in base ai "gradi giorno" e alle altitudini (delibera n. 237 del 2000). A tutela dei consumatori, l'Autorità ha previsto che il coefficiente M debba essere chiaramente indicato nella bolletta, insieme ai metri cubi di gas (volume) misurati dal contatore.

Il coefficiente K si applica per calcolare i consumi di gas dei clienti di maggiori dimensioni, allacciati alla rete di distribuzione, qualora questi clienti non abbiano richiesto l'installazione (con oneri a proprio carico) di apparecchiature di correzione omologate. La metodologia per la determinazione del coefficiente K, che tiene conto in maniera convenzionale della temperatura e della pressione, è concordata tra l'impresa di distribuzione e quella di vendita. Se non c'è accordo, si applica il criterio di calcolo stabilito dall'Autorità.

Le violazioni del coefficiente K nel dettaglio (bollette dei clienti di maggiori dimensioni)

A seguito di 33 ispezioni per la verifica della corretta applicazione del coefficiente K sono state avviate 4 istruttorie nei confronti di altrettante società di vendita. Due si concludono nel marzo 2009 con sanzioni per un totale di 98.822,84 euro nei confronti di Metamer ed E-On Energy Trading, (ex Dalmine Energie). 

Le altre due istruttorie si concludono nell'ottobre 2009, con sanzioni per un totale di oltre un milione di euro a due società di vendita: Eni, a cui viene irrogata una sanzione di 1.023.000 euro e Toscana Energia Clienti, multata per 95.000 euro

Le violazioni del coefficiente M nel dettaglio (bollette per famiglie e piccoli clienti)

Una prima tranche di sanzioni per un totale di 264.937,04 euro è stata irrogata nel Giugno 2008, nei confronti di nove società: Eni, Enel Energia, Metanfriuli, Metanalpi Val Chisone, Metanalpi Sestriere, ET Servizi Tecnologici, ET Servizi Commerciali, Agrigas, Eta3. I procedimenti avviati dall'Autorità nel dicembre 2007 avevano infatti accertato l'applicazione di un coefficiente M più elevato rispetto a quello fissato dall'Autorità, a danno delle famiglie e dei piccoli clienti. Dei 43 procedimenti avviati per verificare la corretta applicazione del coefficiente M, se ne sono chiusi 13 con sanzioni mentre altre 4 società (Asec, Gas Natural, Powergas, Energeia) avevano invece dimostrato la propria estraneità ai fatti contestati.

Ad Agosto 2008 l'Autorità ha chiuso altre 15 istruttorie sanzionando 5 società di vendita per un totale di 129.114,20 euro (Argos Energia, Bergamo Energia, Edison Energia, Italcogim Energie, Ress), mentre per altre 10 (Acel Service, Agesp Energia, ASM Reti, Egea Commerciale, Enercom, Gas Sales, Melegnano Energia Ambiente, Smedigas, Tidonenergie, Unogas Energia) non vengono riscontrate irregolarità.

Ad Aprile 2009 vengono concluse altre 14 istruttorie nei confronti di società di distribuzione e vendita: per 5 aziende (Arcalgas Energie, Bluenergy Group, Libera Energia, Trentino Energia, Undis) si riscontrano irregolarità che portarono a sanzioni per un totale di 129.114,20 euro mentre per le altre 9 (ASM Energia e Ambiente, Estenergy, Europam, Iride Mercato, Multiutility, Prometeo, Speia, Trenta e Union Gas Metano) non vengono riscontrate violazioni. Nel giugno 2009 viene sanzionata un'azienda (Evolve) per un valore di 25.822,84 euro.

Nel Novembre 2009 vengono concluse ulteriori 22 istruttorie. Di queste, due riguardano l'applicazione di un coefficiente M difforme e si sono concluse in un caso con l'applicazione di una sanzione di 25.822,84 euro nei confronti di Colsam Gas e con una  archiviazione per Blumet (ora Enia Energia). Le altre 20 istruttorie riguardano l'omessa esposizione del coefficiente M in bolletta: per 14 di esse (Attiva, Begas, Colsam, Con Energia, Eneide, Gea, Geo, M.P.Mondino, Plurienergia, Pomicia Energia, Serenissima Energia, Sogas Service, Uni.Co.Ge, Verducci Servizi) si è riscontrata la violazione con la conseguente adozione di sanzioni per un totale di  335.696,92 euro; per 6 (Amgas, Ener Trading, Lavello Gas, Società Servizi Energia, Union Gas Metano, Utilità) invece non si è rinvenuta alcuna infrazione.

Infine, a seguito di ulteriori verifiche ispettive, è stata avviata un'istruttoria formale nei confronti dell'impresa di distribuzione A2A Reti Gas per mancata applicazione del coefficiente M (in luogo di tale coefficiente l'esercente ha erroneamente applicato il coefficiente K).