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Comunicato stampa

Energia: le Autorità di regolazione di Italia e Ucraina consolidano la cooperazione

Kiev, 13 maggio 2008

Lo sviluppo della collaborazione tra Italia ed Ucraina in tema di regolazione per il settore energetico e la verifica dello stato di avanzamento del relativo progetto di gemellaggio, promosso dalla Commissione Europea, sono stati gli obiettivi dell'incontro tra il Presidente dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, Alessandro Ortis ed il Presidente dell'Autorità di regolazione dei settori energetici Ucraina (NERC), Valeriy Kalchenko.

In rappresentanza del Consiglio dei Regolatori Europei dell'Energia (CEER), il Presidente Ortis, assieme all'Ambasciatore italiano a Kiev Pietro Giovanni Donnici, ha anche incontrato il Primo Vice Ministro dell'Energia e dei Combustibili Oleg Bugayov e il Vice Ministro Sergiy Pavlusha, per un esame dell'evoluzione dei quadri regolatori, nazionali ed europei, mirato a contribuire ai processi di liberalizzazione ed integrazione dei mercati energetici, nonché allo sviluppo delle infrastrutture transfrontaliere (gasdotti ed elettrodotti per i trasporti internazionali di gas ed energia elettrica di interesse europeo e dei due Paesi). L'Ucraina è uno snodo cruciale per gli approvvigionamenti energetici: sul suo territorio sono infatti dislocate infrastrutture di grande rilievo per la sicurezza delle forniture energetiche europee e italiane.

Avviato nel giugno 2007, il progetto di gemellaggio tra i regolatori ucraino ed italiano, si concluderà il prossimo anno. Interamente finanziato dalla Commissione Europea, è volto a favorire l'armonizzazione normativa tra il sistema elettrico ucraino e quello europeo, contribuendo così allo sviluppo di nuove infrastrutture ed ai piani dell'Ucraina per un miglioramento della qualità del servizio e l'apertura del mercato interno.

La leadership del progetto di gemellaggio è affidata all'Autorità per l'energia italiana, che guida un Consorzio comprendente i Regolatori dell'Austria (E-Control) e della Repubblica Ceca (ERU), avvalendosi del supporto gestionale della società Studiare Sviluppo, partecipata dal Ministero italiano dell'Economia e delle Finanze. Le tre Autorità lavorano in modo congiunto insieme all'Autorità ucraina, con l'obiettivo di definire, entro la fine di quest'anno: