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Comunicato stampa
Confermata la convenienza del meccanismo, nuove proposte per un ulteriore sviluppo

Energia: risparmiate 900 mila tonnellate equivalenti di petrolio con i ‘certificati bianchi'

Milano, 23 agosto 2007

Risultati superiori agli obiettivi con il meccanismo dei certificati bianchi. Dalle verifiche dell'Autorità per l'energia su oltre 2000 interventi di risparmio energetico realizzati nel biennio 2005-2006 dai distributori di energia elettrica o gas e da società di servizi energetici presso i consumatori, emerge un significativo successo del meccanismo dei ‘titoli di efficienza energetica' o ‘certificati bianchi', avviato nel gennaio 2005 per promuovere un utilizzo sempre più razionale dell'energia.

Risultati superiori agli obiettivi. Il meccanismo ha infatti consentito di risparmiare circa 900.000 tonnellate equivalenti di petrolio (tep), che rappresentano quasi il doppio rispetto all'obiettivo obbligatorio di 468.000 tep assegnato ai distributori per il biennio 2005-2006. I risparmi realizzati equivalgono ai consumi domestici annui di una città con oltre un milione e 200 mila abitanti e alla produzione elettrica annua di una centrale da circa 510 MW.

Benefici per l'ambiente. I risultati ottenuti equivalgono a una riduzione di 2,5 milioni di tonnellate delle emissioni di anidride carbonica. contribuendo anche a contenere i costi associati al raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto.

Vantaggi economici dei certificati bianchi. Ad oggi, il meccanismo ha assicurato benefici economici maggiori dei costi sostenuti. A fronte di un contributo di circa 46 milioni di euro corrisposto dall'Autorità per l'energia ai distributori per il rispetto degli obiettivi dei primi due anni, sono stati ottenuti risparmi nella bolletta energetica dei consumatori, dalle 6 alle oltre 12 volte superiori al contributo erogato per ogni unità di energia risparmiata (100 euro per ogni tep). Se si considerano i prezzi medi dei certificati bianchi scambiati nel mercato gestito dal Gestore del mercato elettrico (GME), la convenienza risulta ancora superiore.

Tutto ciò conferma come un uso sempre più razionale ed intelligente dell'energia faccia bene simultaneamente alle ‘tasche' dei consumatori, all'economia del Paese ed alla tutela ambientale.

Dati relativi ai risparmi energetici certificati fino ad oggi dall'Autorità. Le circa 900.000 tonnellate equivalenti di petrolio risparmiate, sono state ottenute attraverso misure di miglioramento dell'efficienza negli usi di energia elettrica (78%), di gas naturale (18%) e di altre forme di energia (4%). Più in particolare, i risparmi energetici certificati sono stati ottenuti con: interventi sui consumi elettrici nel settore domestico (55% circa) o sui consumi per riscaldamento nell'edilizia civile e terziaria (16% circa); miglioramento dell'efficienza energetica nel settore industriale (6% circa) e per l'illuminazione pubblica (12% circa); interventi su sistemi di generazione e distribuzione energetica in ambito civile tra i quali quelli relativi alla cogenerazione e alla diffusione delle reti di teleriscaldamento (11% circa).
Il 75% circa dei certificati validati dall'Autorità, è stato emesso a favore di ‘società di servizi energetici', confermando l'efficacia del meccanismo nel promuovere anche uno sviluppo di questa tipologia di iniziative aziendali.

Nuove proposte. In luglio, l'Autorità ha pubblicato un documento di consultazione con alcune proposte per un ulteriore sviluppo del meccanismo dei certificati bianchi, anche attraverso una revisione del contributo tariffario da erogarsi ai distributori, affinché rispettino obiettivi di risparmio energetico crescenti nei prossimi anni. Le proposte tengono conto dell'andamento del prezzo di mercato dei certificati bianchi e dei benefici economici derivanti da interventi di risparmio energetico.

Come funziona il meccanismo dei "certificati bianchi"

I "certificati bianchi", chiamati anche "Titoli di Efficienza Energetica" (TEE), attestano il conseguimento di risparmi energetici attraverso l'applicazione di tecnologie e sistemi efficienti, e sono emessi dal Gestore del Mercato Elettrico (GME) sulla base delle certificazioni, dei risparmi conseguiti, effettuate dall'Autorità con il supporto dell'Enea. I criteri per la valutazione dei risparmi conseguiti sono stati sviluppati dall'Autorità anche a seguito della consultazione dei soggetti interessati. Un certificato corrisponde al risparmio di 1 tonnellata equivalente di petrolio (tep), che è l'unità convenzionale di misura usata comunemente nei bilanci energetici per esprimere tutte le fonti di energia tenendo conto del loro potere calorifico.

La promozione del "risparmio energetico" attraverso i "certificati bianchi" è stata prevista dai decreti ministeriali del 20 luglio 2004; l'Autorità ha definito le regole tecniche ed economiche per l'attuazione del meccanismo, e ripartisce annualmente gli obiettivi nazionali tra i distributori di energia elettrica e gas naturale secondo i criteri definiti dai decreti, ne verifica il conseguimento e irroga eventuali sanzioni ai soggetti inadempienti.

Gli obiettivi annuali di risparmio previsti dai decreti sono crescenti nel tempo, e possono essere raggiunti attraverso la realizzazione d'interventi presso i consumatori finali che ne traggono beneficio diretto in termini di riduzione della propria spesa energetica, minore inquinamento, maggiore offerta di prodotti e servizi energetici, minori rischi di carenza di offerta di fonti energetiche in periodi di picchi di domanda, ecc.

Per quanto riguarda gli interventi realizzabili con il meccanismo dei certificati bianchi, essi includono:

  • interventi sul patrimonio edilizio (riduzione dei consumi termici od elettrici tramite, ad esempio, coibentazione delle pareti e delle coperture, schermatura esterna delle finestre, installazione di caldaie centralizzate ad alta efficienza, etc.);
  • utilizzo di apparecchi illuminanti o lampade ad alta efficienza;
  • sistemi di telegestione e telecontrollo degli impianti termici o di termoregolazione e contabilizzazione del calore;
  • diffusione di elettrodomestici ed apparecchiature ad elevata efficienza;
  • adozione di processi produttivi e motori a più alta efficienza;
  • installazioni di caldaie a gas unifamiliari o sistemi di riscaldamento a più alta efficienza.