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Comunicato stampa
In un anno la durata delle interruzioni è diminuita del 20%

Elettricità: nel 2006 in calo interruzioni e differenze fra Nord e Sud

Milano, 16 agosto 2007

Nel 2006 le famiglie italiane hanno subito meno interruzioni nelle forniture di energia elettrica e di minore durata. I minuti persi sono infatti diminuiti da 80 (del 2005) a 64, con un calo del 20%; inoltre il numero dei distacchi è sceso a una media di 7,2 nel 2006 inferiore alle 8,3 interruzioni dell'anno precedente (-15%). Al Centro-Sud, i progressi nella qualità del servizio sono stati superiori a quelli medi nazionali; si riducono così ulteriormente le pregresse differenze rispetto al Nord Italia. E' quanto emerge dai controlli dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas sulla ‘continuità del servizio elettrico' dello scorso anno; i cui risultati -suddivisi per regioni e operatori- sono pubblicati sul sito dell'Autorità. (www.autorita.energia.it).

"I progressi rilevati -ha sottolineato il Presidente Alessandro Ortis- confermano l'efficacia del sistema di incentivi e penalità introdotto per ridurre i disservizi e migliorare la qualità a beneficio dei consumatori. Particolarmente significativo è il riavvicinamento delle zone meridionali agli standard migliori che si registrano nel Nord: la differenza fra Nord e Sud, anno dopo anno, si sta riducendo". Nel 2006, infatti, la media per il Sud è scesa a 95 minuti persi contro i 45 del Nord: la differenza è quindi di circa 50 minuti contro i ben 180 minuti del 1998, quando i cittadini del Sud subivano in media 285 minuti di interruzioni contro i 100 di coloro che abitavano nell'Italia settentrionale.
Per migliorare la continuità e la qualità del servizio, riducendo il numero e la durata delle interruzioni, l'Autorità per l'energia ha introdotto una regolazione incentivante della ‘continuità del servizio', basata su standard fissati dalla stessa Autorità e un sistema di incentivi e penali per le aziende fornitrici. Chi supera gli obiettivi di qualità annui stabiliti riceve dei premi, chi non li rispetta viene sanzionato.

Durata delle interruzioni

Per effetto della regolazione incentivante, nel 2006 è proseguito il trend positivo degli anni precedenti; nella media nazionale, infatti, i clienti domestici hanno subito 15 minuti di interruzione delle forniture in meno del 2005, da 80 a 64 minuti.
La durata complessiva delle interruzioni è infatti diminuita del 20%, considerando sia le interruzioni "lunghe", superiori a tre minuti, sia quelle "brevi", inferiori o uguali a tre minuti. Nel 2005 il miglioramento era stato del 12%. Negli ultimi sette anni, il miglioramento è stato del 67%: nel 2000 le famiglie subivano interruzioni di elettricità per circa tre ore all'anno, il triplo del 2006.

Numero delle interruzioni: lunghe e brevi

Nel 2006, il numero di interruzioni lunghe per cliente risulta in netta contrazione rispetto agli anni precedenti: negli ultimi otto anni la riduzione è stata del 37%. Un notevole miglioramento si riscontra, in particolare, per le interruzioni brevi: nel 2005 erano 5,9 l'anno per cliente, mentre nel 2006 sono state 4,8 (-20%); dal 2002, primo anno per cui sono disponibili i dati sulle interruzioni brevi, la diminuzione è stata di circa il 30%.

Considerando il numero totale di interruzioni (lunghe e brevi) per cliente, si assiste ad una riduzione dei disservizi da 9,5 nel 2002 a 7,2 nel 2006, con un miglioramento di circa il 24% nei quattro anni. I miglioramenti sono sostanzialmente il risultato di investimenti per l'ammodernamento della rete elettrica di distribuzione, effettuati dalle imprese ed incentivati dall'Autorità.