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Comunicato stampa

Energia: nuove regole per il recesso dai contratti di fornitura di elettricità e del gas

Milano, 26 giugno 2007

Un mese di preavviso al vecchio venditore per aderire ad un eventuale nuovo contratto. E' una delle nuove regole previste dall'Autorità per l'energia sul "recesso” nei contratti di fornitura, dell'energia elettrica e del gas naturale, per rafforzare il ruolo dei consumatori in vista della liberalizzazione dal prossimo 1 luglio.
L'Autorità ha anche fissato tempi e modalità di recesso di cui si possono eventualmente avvalere le imprese fornitrici per interrompere i contratti.
La delibera n. 144/07 è disponibile sul sito www.autorita.energia.it e costituisce uno dei provvedimenti che l'Autorità sta adottando per consentire ai consumatori una scelta sempre più consapevole ed una transizione ordinata al nuovo contesto liberalizzato.

Recesso e ripensamento da parte dei clienti

Per i clienti, sono previsti tempi di preavviso differenti a seconda che si eserciti il recesso per uscire dal mercato "vincolato” o per risolvere un contratto già concluso nel libero mercato.
Nel primo caso tutti i clienti che escono dal mercato "vincolato” per la prima volta (consumatori domestici elettrici e tutti coloro che, pur essendo già liberi di scegliere da tempo, non hanno ancora scelto un diverso fornitore) possono recedere con un preavviso di un mese.
Nel secondo caso i termini di preavviso sono così articolati:

Qualora il consumatore eserciti il diritto di cambiare fornitore, sarà il nuovo venditore a dover direttamente inoltrare il recesso al vecchio venditore, semplificando quindi al consumatore la procedura ed evitando eventuali equivoci o contrattempi per la continuità tecnica e commerciale del servizio.
L'invio della comunicazione di recesso da parte del cliente finale è invece prevista nei casi di definitiva cessazione della fornitura.
Viene confermato, in dieci giorni, il tempo per l'esercizio del "diritto di ripensamento” per eventuali nuovi contratti sottoscritti.
Qualora il cliente finale, anziché un contratto di fornitura, sottoscriva una proposta di contratto, il venditore deve confermare l'accettazione della stessa proposta entro un termine massimo di 45 giorni; in caso contrario la proposta si intende revocata, lasciando libero il cliente di ricercare una nuova offerta.

Recesso da parte dei venditori

Per i venditori, è previsto un tempo di preavviso non inferiore a sei mesi, superabile solo con l'accordo di entrambe le parti e fatte salve le norme correnti nei casi di morosità. L'esercente può avvalersi del diritto di recesso solo nei confronti dei clienti che hanno scelto il mercato libero e manifestandolo in forma scritta.
Dalle nuove regole restano esclusi i contratti per utenze stagionali o ricorrenti, inferiori a dodici mesi.

Tempi di applicazione

Per l'energia elettrica, le nuove regole si applicano dal 1° luglio prossimo a tutti i contratti di fornitura stipulati da clienti domestici e da piccole imprese (con meno di cinquanta dipendenti e un fatturato annuo non superiore a dieci milioni di euro) connessi in bassa tensione. Per tutti gli altri clienti l'applicazione è dal 1° ottobre prossimo.
Per il gas, le nuove regole si applicano dal 1° ottobre a tutti i nuovi contratti che saranno stipulati da qualsiasi tipologia di cliente; per i contratti in essere, in occasione del primo rinnovo o entro un anno dalla data di pubblicazione del provvedimento.
Ai contratti di fornitura congiunta (dual fuel) si applica la tempistica più favorevole al cliente finale.