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Comunicato stampa

Blackout del 4 novembre 2006 "Rapporto definitivo"di ERGEG

Alla fine dell'indagine, promossa dall'Autorità italiana, chiarita la dinamica ed indicate nuove misure tecniche di prevenzione

Milano, 06 febbraio 2007

Al termine di un'indagine europea promossa dall'Autorità italiana e richiesta dalla Commissione europea, l'ERGEG (Gruppo Europeo dei Regolatori dell'energia, partecipato dalla Commissione europea) ha approvato il Rapporto definitivo sul blackout originato in Germania il 4 novembre 2006, evento che ha interessato oltre 15 milioni di cittadini europei ed extraeuropei, lasciandoli senza energia elettrica per un arco di tempo che, in certe aree, ha raggiunto le 2 ore. Il documento è disponibile sul sito www.ergeg.org.
Tale Rapporto definitivo riassume le dinamiche tecniche del blackout e mette in risalto come all'origine del disservizio ci siano state lacune nella cooperazione tra i gestori delle reti di trasmissione tedesche. Inoltre vengono identificate altre due cause principali: violazione del criterio di sicurezza "N-1" (che permette di mantenere le condizioni di sicurezza del sistema anche nel caso di fuori servizio di un componente del sistema di trasmissione di energia elettrica); carenza di monitoraggio e controllo della generazione distribuita da parte dei gestori delle reti di trasmissione.
Il Rapporto definitivo propone anche un insieme di misure ritenute necessarie per ridurre il rischio dell'eventuale ripetersi di eventi analoghi. Tali misure, proposte dall'ERGEG, sono articolate in azioni di breve termine (da implementarsi entro tre anni) e di lungo termine (da attuarsi in un arco temporale più lungo).
Per il breve termine, ERGEG propone che:

  1. l'UCTE (Unione per il coordinamento della trasmissione di elettricità, cui sono associati 23 gestori di rete europei) integri e rafforzi le proprie regole per l'esercizio dei sistemi interconnessi, adottando anche nuove "linee guida";
  2. sia aggiornata la regolazione 1228/2003/CE (relativa alle condizioni di accesso alla rete per gli scambi transfrontalieri di energia elettrica);
  3. sia assicurato un più vincolante coordinamento ed un'efficiente collaborazione tra i gestori di rete europei.

Viene pure sollecitata l'adozione della Direttiva sulla sicurezza degli approvvigionamenti denominata "Obbligo dei gestori di rete di armonizzare i piani d'emergenza e di ripristino del servizio".

Per il medio termine, ERGEG propone:

  1. l'adozione di una nuova legislazione in materia di gestione della rete europea;
  2. l'elaborazione di "linee guida" per la connessione della "generazione distribuita" (che comprende gli impianti di produzione di piccole dimensioni, da qualche decina di kW a qualche MW, normalmente connessi alle reti di distribuzione).

Per realizzare le proposte dell'ERGEG sarà necessaria un'azione comune tra operatori ed istituzioni, al fine di migliorare la sicurezza di funzionamento dei sistemi elettrici nell'insieme dei Paesi dell'UE, come già suggerito dall'ERGEG al Commissario per l'energia Andris Piebalgs nel dicembre 2006, e recepito anche nel recente "pacchetto energia" presentato il 10 gennaio scorso.
Evidenziando che i gestori di rete tedeschi all'origine del black out fanno parte di società verticalmente integrate, ERGEG ha messo in evidenza le necessità di una reale ed efficiente separazione dei gestori di rete, da esercitarsi attraverso l'unbundling proprietario.
Il Rapporto definitivo sarà ora inviato al Consiglio dei Ministri dell'energia UE, che avrà luogo il 15 febbraio.