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Comunicato stampa
Blackout europeo del 4 novembre 2006

All'origine del disservizio, lacune nella cooperazione tra i gestori tedeschi delle reti di trasmissione

Pubblicato il Rapporto preliminare

Milano, 26 dicembre 2006

Sono stati resi noti i risultati preliminari dell'istruttoria conoscitiva allargata europea, tempestivamente avviata in modo congiunto dalle Autorità di regolazione europee, così come proposto dall'Autorità italiana.
Infatti il CEER (Consiglio Europeo dei Regolatori per l'Energia), tramite il suo ERGEG (Gruppo dei Regolatori Europei partecipato dalla Commissione europea), ha pubblicato un Rapporto preliminare ("ERGEG Interim Report on the lessons to be learned from the large disturbance in European power supply on 4 November 2006") sulle interruzioni del servizio elettrico verificatisi in vari Paesi europei la sera del 4 novembre 2006.
In tale Rapporto preliminare sono state identificate le principali cause delle interruzioni ed alcune possibili iniziative, che potrebbero essere adottate per limitare il rischio di futuri analoghi eventi.

Il disservizio ha avuto origine nella rete di trasmissione del nord della Germania, a seguito del fuori servizio programmato di una linea elettrica di attraversamento del fiume Ems, attuato da Eon (uno dei gestori della rete di trasmissione tedesca) alle ore 21:38 del 4 novembre 2006.
Successivamente a tale evento si è verificato un sovraccarico, non adeguatamente previsto da Eon, di un secondo collegamento in alta tensione nella rete di trasmissione tedesca. A seguito del riconoscimento della criticità della situazione, avvenuto congiuntamente da parte Eon e RWE (altro gestore della rete di trasmissione tedesca) le operazioni effettuate autonomamente da Eon, per risolvere la medesima criticità hanno determinato (circa 30 minuti dopo l'evento iniziale) l'innesco di una serie di eventi a catena che hanno determinato un disservizio esteso a tutto il sistema elettrico europeo, con una interruzione del servizio che ha interessato utenti per circa 16.000 MW.
Le azioni messe in atto da tutti i gestori di rete hanno poi consentito il completo ripristino del servizio alle ore 23:45 del 4 novembre 2006, circa due ore dopo l'evento iniziale.

Il Rapporto preliminare indica chiaramente la responsabilità iniziale di operatori di rete tedeschi e individua alcuni elementi tecnici che hanno concorso a determinare il disservizio e la sua estensione a tutto il sistema europeo:

  • la sequenza degli eventi ha evidenziato che il sistema elettrico tedesco non si trovava in situazione di funzionamento sicuro (mancato rispetto del criterio di sicurezza "N-1") al momento dell'apertura della linea sul fiume Ems; la mancanza di una valutazione sistematica della sicurezza del sistema da parte del gestore della rete, attraverso l'utilizzo di strumenti in grado di simulare in tempo reale il comportamento del sistema elettrico, non ha consentito al medesimo gestore di rendersi conto tempestivamente della situazione;
  • nel periodo di circa 30 minuti a seguito del primo evento, adeguate misure correttive (quali ad esempio il redispacciamento degli impianti di produzione) avrebbero potuto riportare il sistema in condizioni di sicurezza ed evitare il sovraccarico del secondo collegamento ed il conseguente disservizio;
  • la carenza di coordinamento tra i gestori di rete, all'interno della rete di trasmissione tedesca, non ha consentito di valutare correttamente le conseguenze delle azioni messe in atto da Eon per risolvere il sovraccarico della seconda linea e hanno determinato l'apertura e l'innesco degli eventi a catena; il coordinamento, anche durante la fase di comunicazione verso gli altri sistemi interconnessi e di rialimentazione degli utenti disconnessi, è risultato non adeguato; ciò ha pure determinato una certa eterogeneità di contromisure assunte dagli altri operatori europei;
  • a sottolineare la carenza dei flussi informativi tra i gestori di rete, il Rapporto preliminare evidenzia come, anche a distanza di un'ora dai primi eventi, alcuni gestori di rete non avessero evidenza dell'estensione e della gravità del disservizio iniziale; è evidente come in tale situazione risulti problematico il coordinamento tra i medesimi gestori;
  • la disconnessione di impianti di produzione di piccola taglia - legata alla riduzione della frequenza del sistema elettrico - ha contribuito ad aggravare il disservizio, anche per l'assenza di un sistema in grado di controllare tali impianti, spesso collegati direttamente alle reti di distribuzione.

La considerazione che un evento quale quello accaduto il 4 di novembre scorso, unico nella storia del sistema elettrico europeo, possa essersi originato pur in assenza di eventi esterni significativi (ad esempio di carattere atmosferico), ha portato CEER-ERGEG ad identificare nel Rapporto preliminare alcune raccomandazioni, al fine di ridurre il rischio di accadimento di tali eventi; tali raccomandazioni comprendono:

  • un insieme di misure finalizzate a garantire un maggior coordinamento tra i gestori di rete, anche attraverso un insieme di regole che i medesimi siano tenuti a rispettare; un miglior controllo del sistema elettrico attraverso strumenti di simulazione e il miglioramento dei flussi informativi;
  • l'introduzione di un quadro normativo armonizzato a livello europeo, che potrebbe dare origine ad un Codice di rete europeo.

Gli esperti dell'Autorità italiana continueranno a collaborare con quelli degli altri Regolatori europei per la predisposizione del Rapporto definitivo, che sarà proposto all'approvazione dell'Assemblea CEER-ERGEG del prossimo 6 febbraio e che sarà trasmesso a tutte le istituzioni nazionali e della UE.