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Comunicato stampa

Le conclusioni del "13° Florence Forum" per il mercato unico dell'energia elettrica - Libro verde: audizioni pubbliche con il CEER e l'Autorità italiana

Milano, 15 settembre 2006

Si sono registrati progressi e passi avanti su molti aspetti della "agenda europea dell'energia", al centro del XIII Florence Forum per la regolazione dell'energia elettrica; tuttavia restano ancora dei nodi importanti da sciogliere, sui quali si continuerà a lavorare nei prossimi mesi, anche a livello delle Autorità di Regolazione europee, per raggiungere soluzioni condivise.

Sono state infatti pubblicate sul sito della Commissione Europea le "conclusioni" dell'ultimo Forum, organizzato a Firenze dalla Commissione Europea in collaborazione con l'Autorità per l'energia elettrica e il gas italiana.

Il Forum è un organismo finalizzato ad individuare iniziative che promuovano la sollecita formazione del mercato unico dell'elettricità; dal 1998 le riunioni del Forum si tengono una o due volte all'anno, con la partecipazione della Commissione Europea, di Istituzioni nazionali, dei Regolatori europei, del loro Consiglio europeo (CEER) e dei rappresentanti dei principali stakeholders (operatori industriali del settore energetico, traders, venditori e consumatori).

Integrazione del mercato

Le principali conclusioni del Forum hanno riguardato temi decisivi per l'integrazione del mercato. Di seguito vengono citati alcuni di essi.

  • Le problematiche delle congestioni transfrontaliere, con l'analisi dell'applicazione delle "linee guida" sui metodi per la risoluzione di tali congestioni. Queste "linee guida" dovrebbero essere approvate dalla Commissione Europea prima della fine dell'anno e la loro attuazione monitorata dalle Autorità nazionali.
  • La trasparenza e disponibilità delle informazioni, necessarie anche per incoraggiare gli investimenti, riducendo i livelli di rischio. Il processo di consultazione sulle future "linee guida per la trasparenza e la gestione delle informazioni", che è stato condotto da ERGEG (l'European Regulators Group for Electricity and Gas, a cui anche l'Autorità italiana partecipa attivamente), ha sottolineato la necessità di una maggiore trasparenza delle informazioni per il funzionamento dei sistemi elettrici. ETSO (l'associazione degli European Transmission System Operators) ha annunciato il lancio di una piattaforma internet su cui verranno pubblicate in tempo reale tutte le informazioni non confidenziali sugli scambi nelle interconnessioni elettriche europee.
  • Lo sviluppo delle sette Iniziative regionali (ERI), avviate nell'anno 2006 dai Regolatori nazionali (attraverso il CEER) con la Commissione; per una di esse (quella per il Centro-Sud Europa) l'Autorità italiana ha assunto un ruolo di leadership lo scorso febbraio. Il pieno successo e l'efficacia del nuovo approccio pragmatico, per fasi regionali, verso l'integrazione del "mercato unico" continentale della UE, dipenderanno anche dalla capacità di superare alcune problematiche ancora in fase di discussione. Tra queste, le modalità di coinvolgimento della Svizzera nel processo, e il raggiungimento del pieno coordinamento dei mercati dell'energia ai fini dell'utilizzazione efficiente della capacità di interconnessione transfrontaliera.
  • La sicurezza delle reti; la UCTE (Union for the Co-ordination of Transmission of Electricity) ha informato il Forum circa i lavori in corso per un rafforzamento degli standard di sicurezza delle reti, e il lancio di uno studio approfondito degli effetti, sulle reti esistenti, derivanti dall'aumento della produzione elettrica da fonte eolica e altri generatori minori distribuiti.

Libro Verde della Commissione Europea

Durante lo stesso Florence Forum e nell'ambito del processo di consultazione attivato dalla Commissione Europea, sono state pure presentate dai partecipanti le prime valutazioni sul Libro Verde pubblicato lo scorso marzo. Il Presidente dell'Autorità italiana, Alessandro Ortis, anche nella sua veste di vice-Presidente del CEER (Council of European Energy Regulators), ha anticipato alcune osservazioni e contributi propositivi che saranno evidenziati anche durante le prossime audizioni della Commissione Europea, previste il prossimo 22 settembre a Bruxelles.

  1. Il Libro verde prende le mosse dalle norme comunitarie formalmente esistenti, ma non tutte sono già state recepite o implementate nei vari Paesi membri. Il conseguente quadro normativo UE, di riferimento reale, non risulta pertanto sufficientemente omogeneo; vanno perciò superate alcune persistenti asimmetrie nazionali, che ancora limitano la promozione degli investimenti e non assicurano un'adeguata fair competition, a livello di mercato unico. Tra i Paesi dell'UE, sussistono infatti situazioni disomogenee dal lato dell'offerta, che richiederebbero una sollecita armonizzazione (ad esempio di normative fiscali e per energia ed ambiente); ciò anche per offrire, alle imprese, contesti operativi (che influenzano i costi e i prezzi della produzione e dei servizi) armonizzati e pari opportunità competitive, a beneficio dei consumatori.
  2. Una politica europea volta a favorire la competitività deve basarsi anche sullo sviluppo di infrastrutture (reti di trasporto dell'elettricità o del gas, stoccaggi per il gas) che garantiscano, a tutti gli operatori concorrenti, servizi resi in modo trasparente e senza discriminazioni. Perciò è necessario un effettivo unbundling dei "monopoli tecnici" infrastrutturali dalle altre attività liberalizzate (ad esempio produzione, trading, vendita); infatti gli altri tipi di unbundling (limitati alla separazione societaria, gestionale o contabile) non offrono adeguate garanzie per la terzietà e neutralità delle infrastrutture essenziali citate.
  3. Nel percorso verso la realizzazione del "mercato unico" dell'energia, sembra opportuno valorizzare maggiormente una pragmatica e graduale integrazione dei mercati nazionali per macro-regioni. Si tratta di un approccio per fasi promosso ed attivato dal CEER con la Commissione, al fine di accelerare il superamento degli ostacoli ancor oggi esistenti verso l'integrazione via via più allargata, e fino al mercato unico continentale. Allo stesso tempo dovrebbe essere valorizzata la capacità di intervento coordinato, da tempo consolidata anche organizzativamente, dai Regolatori nazionali (il cui ruolo è stato chiaramente definito dalle Direttive); in questo senso dovrebbe essere senza dubbio preferibile un potenziamento degli organismi CEER (Council of European Energy Regulators) ed ERGEG (European Regulators Group for Electricity and Gas) già esistenti, piuttosto che la creazione di un ulteriore organismo, tipo una nuova autorità europea, per le questioni transfrontaliere.