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Comunicato stampa

Risparmio energetico: superato l'obiettivo nazionale per l'anno 2005

Milano, 10 maggio 2006

E' stato ampiamente superato l'obiettivo nazionale di risparmio energetico definito dall'Autorità per l'anno 2005, sulla base dei decreti ministeriali 20 luglio 2004 orientati allo sviluppo di interventi di efficienza energetica. Tali interventi sono del tipo "ottenere di più con meno", ossia riguardano azioni di risparmio di energia a parità di servizi energetici goduti dai consumatori finali e non semplici tagli dei consumi.

L'obiettivo per l'anno 2005 prevedeva il conseguimento di risparmi di energia primaria pari a circa 156.000 tonnellate equivalenti di petrolio. A seguito delle valutazioni tecniche effettuate dagli uffici dell'Autorità su 1.100 progetti circa, realizzati dalle società distributrici di energia elettrica e gas e dalle società specializzate (ESCO - Energy services companies), sono stati fino ad oggi certificati risparmi fino a circa 280.000 tonnellate equivalenti di petrolio, di cui il 75% relativo a minori consumi di energia elettrica, il 21% a minori consumi di gas naturale, il rimanente ad altre forme di energia.

I risparmi sono stati conseguiti con:

I risparmi energetici certificati fino ad oggi equivarrebbero al consumo domestico annuo di un paese di circa 380.000 abitanti o alla produzione elettrica annua di una centrale di 160 MW di potenza. Le emissioni evitate grazie a questi risparmi ammontano ad oltre 750.000 tonnellate di anidride carbonica.

A seguito delle certificazioni dei risparmi di energia conseguiti, l'Autorità ha autorizzato la società Gestore del mercato elettrico (GME) all'emissione di titoli di efficienza energetica (o "certificati bianchi”) equivalenti, in volume, ai risparmi certificati. Dall'inizio di marzo, i titoli emessi possono essere scambiati sul mercato organizzato dal GME o attraverso contratti bilaterali.

Entro il 31 maggio di quest'anno l'Autorità verificherà che ogni distributore di energia elettrica e gas sia in possesso di certificati bianchi in numero equivalente all'obiettivo di risparmio energetico assegnato.

I risparmi certificati e i titoli di efficienza energetica di cui l'Autorità ha autorizzato l'emissione superano l'obiettivo nazionale attribuito ai distributori per l'anno 2005. Il surplus di titoli potrà essere utilizzato per il raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico fissati per il 2006, pari al doppio di quelli del 2005.

Per il 2006 l'Autorità ha già provveduto alla ripartizione tra i distributori di energia elettrica e di gas naturale dell'obiettivo complessivo di 311.000 tonnellate equivalenti di petrolio.

Cosa sono i certificati bianchi e a cosa servono

Gli obblighi di risparmio energetico. Al fine di promuovere l'impiego di apparecchiature e impianti ad alta efficienza in luogo di sistemi poco efficienti, sulla base di quanto stabilito dai decreti ministeriali 20 luglio 2004, l'Autorità impone ogni anno ai distributori di energia elettrica e di gas naturale di maggiori dimensioni di conseguire un determinato obiettivo di risparmio energetico attraverso la realizzazione di interventi presso i consumatori finali (es.: installazione di elettrodomestici o caldaie ad alta efficienza, interventi di isolamento termico degli edifici, interventi per aumentare l'efficienza energetica di processi industriali). Gli interventi realizzati vengono sottoposti all'Autorità che ne valuta e certifica i risparmi energetici conseguiti e autorizza successivamente il Gestore del mercato elettrico (GME) ad emettere i cosiddetti "titoli di efficienza energetica” in quantità pari ai risparmi certificati.

I certificati bianchi o titoli di efficienza energetica. Per dimostrare il conseguimento dei loro obblighi di risparmio energetico e non incorrere nelle sanzioni dell'Autorità, i distributori devono consegnare annualmente all'Autorità un numero di "titoli di efficienza energetica” equivalente al loro obiettivo obbligatorio di risparmio.

Il mercato dei titoli. In alternativa a realizzare in proprio (anche con la collaborazione di soggetti terzi) interventi di risparmio energetico presso i consumatori finali, i distributori possono scegliere di soddisfare gli obblighi a loro carico acquistando, in tutto o in parte, da terzi titoli di efficienza energetica attestanti il conseguimento di risparmi da parte di altri soggetti (altri distributori o società operanti nel settore dei servizi energetici). La compra-vendita di titoli avviene o attraverso contratti bilaterali, ovvero tramite il mercato dei titoli di efficienza energetica organizzato e gestito dal Gestore del Mercato Elettrico sulla base di regole stabilite nell'aprile dello scorso anno d'intesa con l'Autorità.

Il contributo dalle tariffe. L'Autorità determina annualmente l'entità del contributo economico da erogare ai distributori per il conseguimento dei loro obblighi. Tale contributo (attualmente pari a 100 Euro per ogni tonnellata equivalente di petrolio risparmiata) è finanziato attraverso un piccolo prelievo dalle tariffe di distribuzione dell'energia elettrica e del gas naturale, stabilito dall'Autorità in modo da garantire che l'aggravio complessivo sulla bolletta energetica dei consumatori sia sempre considerevolmente inferiore al beneficio economico complessivo derivante dall'attuazione del meccanismo. Il contributo contribuisce dunque alla realizzazione degli interventi presso i consumatori finali riducendone il costo.

La logica del meccanismo: l'incentivo agli interventi di risparmio energetico. L'obbligo imposto ai distributori e la possibilità per tutti i soggetti che realizzano interventi di risparmio energetico presso i consumatori finali di valorizzare i risparmi conseguiti e certificati dall'Autorità attraverso la vendita a questi distributori dei titoli di efficienza energetica ottenuti, generano un valore economico aggiuntivo per tali interventi. In altre parole, il prezzo al quale i titoli di efficienza energetica sono acquistati dai distributori soggetti agli obblighi, unitamente al contributo tariffario erogato dall'Autorità e alle altre fonti di finanziamento attivate a diversi livelli di governo, rappresentano l'incentivo pubblico per interventi di efficienza energetica che non verrebbero altrimenti realizzati a causa di ostacoli di varia natura (es.: carenza di informazioni per il consumatore finale sugli interventi possibili per ridurre i propri consumi energetici a parità di servizio energetico goduto e a costi recuperabili in breve tempo grazie ai risparmi energetici conseguiti; difficoltà di accesso al credito per il finanziamento degli investimenti iniziali; pratiche di marketing delle aziende interessate che spingono in direzione di un aumento dei consumi).