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Comunicato stampa

Gasdotto TAG per il gas russo
Segnalate difformità e criticità per le procedure di assegnazione della capacità di trasporto

Milano, 12 aprile 2006

L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ed E-Control (Autorità di regolazione austriaca) hanno segnalato congiuntamente alla società Trans Austria Gasleitungs Gmbh (TAG), controllata dall'Eni, alcune criticità e difformità, rispetto alle regole comunitarie, delle modalità con cui la stessa TAG ha assegnato, nello scorso gennaio, una nuova capacità di trasporto da 3,2 miliardi di metri cubi all'anno, che sarà resa disponibile per importazioni a partire dal mese di ottobre 2008.

Il gasdotto TAG (che trasporta gas proveniente dalla Russia, attraverso l'Austria fino all'Italia e alla Slovenia) è ormai insufficiente a soddisfare le richieste dei mercati austriaco, italiano e sloveno. La società TAG si è impegnata ad ampliarne la capacità di trasporto in due fasi successive: la prima per 3,2 miliardi di metricubi di gas all'anno dal 1° ottobre 2008; la seconda per 3,3 miliardi di metricubi all'anno dal 1° aprile 2009. Le Autorità di regolazione italiana ed austriaca avevano invece richiesto, più volte in passato, una unificazione delle due fasi ed una riduzione dei tempi per anticipare al massimo il totale, e sempre più urgente, ampliamento da 6,5 miliardi di mc/anno.

Le assegnazioni effettuate lo scorso gennaio dalla società TAG secondo propri criteri e tariffe, che non tengono conto né degli indirizzi formulati dalle due Autorità, italiana ed austriaca, né dalla direttiva europea, hanno determinato una notevole frammentazione della capacità di trasporto addizionale: circa 150 operatori hanno visto loro assegnati quantitativi di capacità esigui (lotti singoli da circa 20 milioni di mc/anno).

Le decisioni di frammentazione e tariffarie adottate dalla Società TAG, appartenente al gruppo ENI, potranno: indurre probabili comportamenti di tipo opportunistico e speculativo da parte degli assegnatari, finalizzati solo ad una commercializzazione dei diritti di transito ottenuti; frustrare la capacità competitiva degli stessi assegnatari, nelle negoziazioni per gli approvvigionamenti di importazione e nella vendita sul mercato italiano.

I rilievi notificati dalle due Autorità riguardano in particolare la non applicazione dei seguenti principi comunitari.