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Comunicato stampa

Sicurezza degli impianti a gas: nuove disposizioni per l'applicazione del regolamento

Milano, 21 settembre 2005

L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha integrato il regolamento per la sicurezza degli impianti di utenza del gas (deliberazione n. 40/04, del 18 marzo 2004) per rafforzare la protezione dei consumatori contro le carenze riscontrate nelle modalità di applicazione dello stesso regolamento, entrato in vigore lo scorso 1° luglio. Il provvedimento è disponibile sul sito www.autorita.energia.it

Dal confronto con le associazioni degli installatori, dei distributori e dei venditori di gas, convocate dall'Autorità lo scorso 14 settembre, è emerso che la principale causa dei ritardi nell'attivazione della fornitura di gas per i nuovi impianti è costituita dal fatto che in molti casi la documentazione di legge predisposta dagli installatori è incompleta o incoerente con la legislazione in tema di sicurezza degli impianti di utenza a gas, in vigore da oltre quindici anni (legge n. 46/90). Tuttavia la quasi totalità delle richieste dei consumatori per l'attivazione della fornitura di gas, pur non avendo completato il processo di accertamento, risulta comunque accompagnata dai moduli previsti dal regolamento dell'Autorità, che consentono di individuare in via preliminare precise responsabilità in capo all'installatore che ha realizzato l'impianto di utenza.

Le associazioni hanno confermato la validità del regolamento emanato dall'Autorità, che garantisce maggiore sicurezza degli impianti a gas.
Hanno comunque segnalato l'urgenza di disposizioni transitorie, in questa prima fase di applicazione, per permettere a tutti i soggetti interessati, a partire dai clienti finali e dagli installatori, un periodo più lungo per adeguarsi al regolamento. E' stata anche segnalata l'esigenza di un differimento di almeno un anno dell'avvio degli accertamenti sugli impianti "riattivati o modificati" e su quelli "in servizio", successivi al consolidamento dell'attività di accertamento sugli impianti "nuovi". Infine, le associazioni hanno evidenziato alcune criticità della legge n. 46/90 con particolare riferimento alle nuove costruzioni.

L'Autorità, tenuto conto di quanto sopra e dell'imminente inizio della stagione invernale, ha deciso di emanare con urgenza disposizioni transitorie, valide fino al 30 settembre 2006, che consentono di attivare la fornitura di gas in presenza dei moduli previsti dal regolamento debitamente compilati e firmati rispettivamente dal cliente finale e dall'installatore, fermo restando il successivo accertamento della documentazione di legge, una volta che ne sia stato completato l'invio al distributore.
In caso di documentazione incompleta, il distributore è comunque tenuto a comunicare per iscritto ed in modo esaustivo al venditore quale parte di documentazione non è stata inviata.
L'Autorità ritiene comunque fondamentale il rispetto di quanto previsto dalla legge n. 46/90; a tal fine ha introdotto una nuova norma che evidenzia l'obbligo per il distributore di segnalare il nominativo dell'installatore alla competente Camera di Commercio nei casi di accertamento negativo o di mancato invio di tutta la documentazione di legge entro i termini massimi prescritti dal regolamento, dando in tal modo attuazione a quanto già previsto dalla stessa legge n. 46/90.
Nella situazione attuale l'Autorità ha inoltre ritenuto opportuno prevedere un differimento dell'avvio degli accertamenti sugli impianti "riattivati e modificati" all'1 aprile 2007 e degli impianti "in servizio" all'1 ottobre 2007. Anche per i piccoli distributori è stato previsto un differimento di un anno dell'inizio dell'attuazione del regolamento.

La verifica con le associazioni degli installatori, dei distributori e dei venditori di gas ha altresì evidenziato l'esigenza di attivare un tavolo tecnico permanente per il monitoraggio dell'attuazione del regolamento e l'individuazione di eventuali semplificazioni dello stesso.
In accoglimento di tale istanza l'Autorità ha istituito un gruppo di lavoro al quale prenderanno parte, oltre che gli uffici dell'Autorità, il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, il Comitato Italiano Gas e rappresentanti delle associazioni degli installatori, dei distributori e dei venditori di gas. L'attività del gruppo di lavoro sarà disciplinata, nei minimi tempi tecnici necessari, da un provvedimento del Direttore generale dell'Autorità.

Infine, l'Autorità ha ritenuto necessario avviare un'istruttoria conoscitiva per verificare l'adeguatezza dei comportamenti adottati dai distributori e dai venditori di gas ai fini della piena attuazione del regolamento e della minimizzazione dei disagi per i clienti finali.