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Comunicato stampa

Trimestre gennaio-marzo 2003: aumentano elettricità (2,5% media nazionale, 2% domestici) e gas (2,2%)

Nel 2002 inflazione frenata dalle tariffe: elettricità -3,8%, gas -10,6%

Milano, 27 dicembre 2002

L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha aggiornato le tariffe dell'elettricità e del gas metano, ferme dal primo luglio 2002, per il prossimo trimestre gennaio-marzo 2003. L'aumento dell'elettricità del 2,5% in media nazionale e del 2% per il settore domestico, riflette per l'1,7% il rialzo dei prezzi internazionali del petrolio e dei combustibili utilizzati per la produzione di elettricità, il cui rimborso è dovuto alle imprese produttrici, e per lo 0,8% la variazione di altre componenti tariffarie; in particolare il finanziamento dei certificati verdi previsti dal decreto legislativo n.79/99. L'aumento del 2,2 del gas riflette esclusivamente gli aumenti internazionali dei prezzi della materia prima. A tutela dei consumatori, dal prossimo 1 gennaio, data di apertura totale del mercato del gas, i fornitori del servizio sono tenuti obbligatoriamente ad offrire ai propri clienti una offerta economica basata sulle componenti di costo che l'Autorità continua a definire. Le delibere, di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sono disponibili sul sito www.autorita.energia.it Nel 2002 le tariffe hanno frenato l'inflazione: la variazione rispetto al 2001 è di -3,8% per l'elettricità e -10,6% per il gas.

Elettricità. L'andamento dei prezzi internazionali dei combustibili utilizzati per la produzione di elettricità nei mesi da giugno a novembre 2002 rispetto ai sei mesi precedenti ha determinato un aumento del 4,1% (0,18 centesimi di euro/kWh) della relativa componente tariffaria, con una incidenza del 1,7% sulla tariffa media nazionale. L'obbligo di produrre direttamente il 2% di elettricità da fonti rinnovabili o di acquisirne la disponibilità tramite l'acquisto di corrispondenti quantità di certificati verdi (produzione rinnovabile da parte di terzi) determina un rimborso ai produttori del mercato vincolato pari allo 0,9% della tariffa media nazionale (0,09 centesimi di euro/kWh). La variazione di altre componenti tariffarie relative al price cap e agli oneri di sistema ha determinato una riduzione dello 0,1% (0,01 centesimi di euro/kWh). Al netto delle tasse l'aumento complessivo è di 0,26 centesimi di euro/kWh, pari al 2,5% in media nazionale.
Per la famiglia residente con una potenza impegnata di 3 kW e consumi di 225 kWh mensili, che rappresenta la grande maggioranza dell'utenza domestica, l'aumento è del 2,0%, pari a una maggiore spesa, comprese le tasse, di circa 1,13 euro per bolletta bimestrale, 6,75 euro su base annua. La spesa per l'elettricità pesa per l'1,4% sul totale dei consumi delle famiglie.
La tariffa media nazionale al netto delle imposte per il prossimo trimestre è composta da: 4,52 centesimi a copertura del costo dei combustibili (pari al 42,8% del totale); 2,26 centesimi di euro per i costi fissi di generazione (21,4%), 2,52 centesimi di euro per i costi fissi di trasporto e distribuzione (23,9%); 1,26 centesimi di euro per gli oneri generali (energie rinnovabili, ricerca, nucleare, stranded cost, rimborsi alle reti isolate, 12%).

Gas metano. La media delle quotazioni dei greggi e dei prodotti petroliferi, cui è indicizzato il prezzo del gas metano, è aumentata nel periodo marzo 2002-novembre 2002 rispetto ai nove mesi precedenti determinando un aumento delle tariffe del 3,5% in media nazionale al netto delle tasse e del 2,2% comprese le tasse. L'aumento è pari a 1,27 centesimi di euro/mc. Per la famiglia con consumi medi (1.400 metri cubi all'anno, 116 al mese) l'aumento comporta una maggiore spesa di circa 18,00 euro su base annua. La spesa per il gas pesa per l'1,8% sul totale dei consumi delle famiglie.
Per il prossimo trimestre la tariffa media nazionale comprese le tasse è composta da: 13,21 centesimi di euro al metro cubo per la materia prima (gas prodotto in Italia ed importato), pari al 22% del totale; 8,54 centesimi di euro/mc per il trasporto, pari al 14%; 10,22 centesimi di euro/mc per la distribuzione locale, pari al 17%; 26,97 centesimi di euro/mc per le tasse, pari al 47%.