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Comunicato stampa

Gas: accesso prioritario ai terminali di rigassificazione per chi investe nella loro costruzione

Milano, 16 maggio 2002

L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha definito le regole che disciplinano l'accesso prioritario ai nuovi terminali di rigassificazione del gas naturale liquefatto per i soggetti che investono nella loro realizzazione. La decisione dell'Autorità conclude un processo di consultazione avviato con la diffusione di proposte e durato alcuni mesi. Il provvedimento, di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è disponibile sul sito internet www.autorita.energia.it

La capacità conferita ai finanziatori dell'impianto, secondo la delibera dell'Autorità, non potrà essere superiore all'80 per cento della nuova capacità di rigassificazione di ciascun terminale. Il diritto decadrà al termine di un periodo di tempo che non supererà i venti anni dall'entrata in esercizio del terminale. Nessun operatore potrà disporre di capacità riservata superiore ad un terzo della capacità nazionale complessivamente disponibile. La capacità restante (20%) e quella eventualmente non concessa in via prioritaria saranno disponibili per tutti gli altri operatori alle tariffe fissate dall'Autorità.

Questo criterio di conferimento resterà in vigore sino al raggiungimento di una capacità complessiva nazionale di rigassificazione pari a 25 miliardi di metri cubi per anno e riguarderà i soli impianti che entreranno in esercizio entro il 31 dicembre 2010.

Obiettivo dell'Autorità è incentivare la disponibilità della capacità di rigassificazione necessaria per far fronte ai previsti aumenti di consumo nei prossimi otto anni, rendendo contemporaneamente disponibile capacità per almeno 5 miliardi di metri cubi di gas in favore di tutti gli operatori del mercato. E' anche favorito lo sviluppo di un mercato "spot", con partite di gas che si rendessero disponibili nel breve periodo, in grado di fornire un significativo stimolo alla concorrenza.

Il conferimento di accesso prioritario ai soggetti che sostengono il costo dell'allestimento del terminale di rigassificazione dà attuazione al principio fissato dal decreto legislativo di liberalizzazione del mercato del gas (n. 164 del 2000) che prevede che "l'accesso non può essere rifiutato ove il cliente sostenga il costo delle opere necessarie per ovviare alla mancanza di capacità di connessione".

Al fine di garantire condizioni di massima trasparenza al mercato, l'Autorità ha anche stabilito un obbligo di pubblicità delle condizioni economiche negoziate tra il soggetto che detiene il terminale e il soggetto titolare dell'accesso prioritario, con la loro pubblicazione su internet. Gli interessati all'accesso prioritario sono tenuti a farne richiesta all'Autorità, che valuterà le richieste nell'ordine temporale di ricezione. Le richieste dovranno essere accompagnate dalla descrizione delle modalità di finanziamento degli impianti e da copia degli atti amministrativi necessari per la loro realizzazione.