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Comunicato stampa

Nota informativa:La riforma delle tariffe elettriche e l'introduzione delle opzioni

Milano, 26 gennaio 2001

Lo scorso primo gennaio 2001 ha compiuto un altro passo avanti la riforma della tariffa elettrica avviata dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas nel dicembre 1999. I grandi cambiamenti introdotti da nuovo sistema hanno suggerito una applicazione graduale; la riforma sarà completata il primo gennaio 2003.

Capisaldi della riforma:

OPZIONI BASE: sono le opzioni che le imprese esercenti devono obbligatoriamente offrire agli utenti (almeno una opzione base per ogni tipologia di utenza esclusa la domestica) e devono rispettare entrambi i tetti ai ricavi;

OPZIONI SPECIALI: possono essere proposte dall'impresa esercente e scelte dall'utente non domestico che le preferisca rispetto alle opzioni base. Devono rispettare solo il tetto ai ricavi complessivi per quella tipologia di utenza.

OPZIONI ULTERIORI: sono le opzioni speciali che possono essere proposte e scelte dall'utenza domestica in alternativa alla tariffa stabilita dall'Autorità.

QUOTA FISSA: copre i costi riconosciuti annualmente alle imprese esercenti per l'attività di vendita dell'energia elettrica. E' indipendente dalla potenza richiesta e dall'energia effettivamente consumata.

CORRISPETTIVO DI POTENZA: copre buona parte dei costi di trasporto dell'energia elettrica dalle centrali fino all'utente. Varia a seconda della potenza impegnata da ogni utente, ma è indipendente dai consumi di energia. Anche i costi delle reti di trasporto sono costi fissi che l'impresa elettrica comunque sopporta, e quindi il corrispettivo deve essere pagato anche in assenza di consumo.

CORRISPETTIVO DI ENERGIA: copre i costi di produzione dell'energia e parte dei costi di trasporto. Può variare ogni due mesi a seconda delle variazioni dei prezzi internazionali dei combustibili utilizzati nelle centrali.

Nelle bollette di conguaglio, emesse dalle imprese almeno una volta all'anno, gli utenti vedranno anche le altre voci di costo che si riferiscono agli oneri generali del sistema elettrico, normalmente inglobate nella quota fissa e nel corrispettivo di energia. Tali componenti tariffarie sono:

A2: onere a copertura dei costi di smantellamento delle centrali nucleari e sistemazione dei rifiuti radioattivi.

A3: onere a copertura degli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate.

A4: onere a copertura dei "regimi tariffari speciali" disposti per legge. Riguardano le riduzioni del costo dell'energia elettrica consumata dalle Ferrovie dello Stato e da alcuni settori produttivi.

A5: onere a copertura dei costi dell'attività di ricerca e sviluppo del sistema elettrico.

A6: onere a copertura dei cosiddetti "stranded cost" o "costi incagliati". Consente alle imprese elettriche, che nella precedente fase di monopolio hanno sostenuto costi di investimento o contrattuali per assicurare la copertura del fabbisogno elettrico nazionale, di coprire tali costi nella fase di avvio del libero mercato.

UC2: onere a copertura dei ricavi garantiti alle imprese monopoliste per gli anni 2000 e 2001 al fine di graduare la transizione verso tariffe mediamente più basse

Tra le voci che gli utenti non domestici vedono in bolletta una volta all'anno, ci sono anche le componenti GR (gradualità), che rendono graduale il passaggio da ciascuna singola tariffa del vecchio sistema tariffario alle opzioni: le componenti GR possono essere negative, e attenuare gli aumenti connessi con il passaggio alle opzioni, se la vecchia tariffa era più bassa; viceversa sono positive, e rallentano la discesa verso livelli di prezzo più bassi, se la vecchia tariffa era più alta .